✕

Accise, Osnato: “Giusto dialogare con i grandi petrolieri, un contributo è doveroso”

Marco Osnato, FdI (fotogramma)

Ascolta l'audio

Il responsabile economico di Fratelli d’Italia: “Anche una tassa a livello europeo è sacrosanta. Andiamo avanti malgrado le risposte poco rispettose di qualche funzionario Ue”
1 minuti di lettura

ROMA – “Una tassa a livello europeo sui profitti delle compagnie petrolifere è sacrosanta, non rinunciamo a difendere l’interesse dei nostri cittadini solo perché qualche funzionario risponde a una lettera con toni poco rispettosi”. Dopo lo stop di Bruxelles, il responsabile economico di Fratelli d’Italia Marco Osnato tiene il punto sulla richiesta avanzata dall’Italia insieme ad altri cinque Paesi della Ue.

La Commissione europea è stata chiara: la tassazione degli extraprofitti è di competenza degli Stati membri. Perché insistere?

“È giusto intervenire a livello comunitario per non creare squilibri a livello nazionale. Non si capisce perché l’Europa è attenta al tema dell’equità fiscale, mentre spesso si dimentica di vigilare in questo ambito. Siamo pieni di esempi di dumping fiscale, dall’Olanda all’Irlanda, che creano distorsioni e concorrenza sleale. Forse è il caso di non ripetere l’errore”.

ROMA – “Una tassa a livello europeo sui profitti delle compagnie petrolifere è sacrosanta, non rinunciamo a difendere l’interesse dei nostri cittadini solo perché qualche funzionario risponde a una lettera con toni poco rispettosi”. Dopo lo stop di Bruxelles, il responsabile economico di Fratelli d’Italia Marco Osnato tiene il punto sulla richiesta avanzata dall’Italia insieme ad altri cinque Paesi della Ue.

La Commissione europea è stata chiara: la tassazione degli extraprofitti è di competenza degli Stati membri. Perché insistere?

“È giusto intervenire a livello comunitario per non creare squilibri a livello nazionale. Non si capisce perché l’Europa è attenta al tema dell’equità fiscale, mentre spesso si dimentica di vigilare in questo ambito. Siamo pieni di esempi di dumping fiscale, dall’Olanda all’Irlanda, che creano distorsioni e concorrenza sleale. Forse è il caso di non ripetere l’errore”.

Non crede che puntare i piedi possa aprire un incidente politico con l’Europa, tra l’altro nei giorni in cui è chiamata a valutare la richiesta di flessibilità del governo italiano su energia e difesa?

“Se dovessimo spaventarci perché la Commissione europea si dispiace di una nostra proposta legittima confermeremmo che non è un realtà democratica ma un moloch tecnocratico. I Paesi hanno un altro interesse: in questo caso aiutare famiglie e imprese a fronteggiare il caro energia”.

Il tema degli extraprofitti ha aperto una crepa nella maggioranza. Per Tajani è «una parolaccia», una cosa «da Unione sovietica», mentre Salvini spinge in direzione opposta. Fratelli d’Italia con chi sta?

“Le divisioni non ci appassionano affatto. Siamo piuttosto interessati a trovare soluzioni sostenibili per dare un po’ di sollievo ai cittadini alle prese con i rincari”.

Come?

“Negli scorsi mesi abbiamo chiesto un contributo a banche, assicurazioni e società elettriche. Non sarebbe un’eresia riproporre questo schema alla luce di un contesto di diffusa difficoltà. Sono sicuro che, a fronte di un dialogo costruttivo con il governo, le compagnie petrolifere saranno contente di contribuire a migliorare la qualità di vita di chi oggi è più in difficoltà”.

Un primo contributo è arrivato per prorogare il taglio delle accise sul diesel. Ne chiederete un altro?

“Occorre sedersi intorno a un tavolo e discutere senza pregiudizi. Il tempo c’è considerando anche che gli sconti sulle accise saranno validi fino all’inizio di settembre e che, contestualmente, il governo sta lavorando per predisporre aiuti selettivi in favore dei redditi bassi. La fretta è sempre cattiva consigliera, ma siamo ben consapevoli del fatto che occorre intervenire tempestivamente con tutte le soluzioni possibili”.

Leggi i commenti