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Unipol, l’ad Cimbri sull’Opas con Intesa: “La sede di Mps rimarrà a Siena, nessun licenziamento”

(ansa)

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Carlo Cimbri rassicura politica ed enti locali sul radicamento dell’istituto toscano: “È un marchio conosciuto e più forte di Bper, farà da capofila”
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ROMA – Siena al centro. A proposito dell’operazione che vede coinvolta la sua Unipol insieme a Intesa su Montepaschi, Carlo Cimbri chiarisce che l’istituto toscano sarà “capofila” del nuovo polo e che il radicamento della banca non verrà intaccato. “La sede storica, un simbolo da 500 anni, è quella di Rocca Salimbeni e lì resterà perché è nostro interesse e di tutti che vada così”, dichiara in una intervista al Sole 24 Ore. Un chiarimento necessario, a un mese e mezzo dalla presentazione dell’opas di Intesa, visti i malumori della politica – locale e nazionale – di queste ultime settimane. Se l’offerta di Intesa su Mps andrà in porto, Unipol acquisterà 635 sportelli bancari senesi, circa la metà di quelli attuali. Dopodiché Unipol proporrà la fusione con Bper (di cui ha il 40% con derivati ma in assemblea non potrà votare) e la nuova denominazione Banca Monte dei Paschi. Con la perdita identitaria della “S” nel marchio Mps, i timori da più parti erano che la banca più antica del mondo…

ROMA – Siena al centro. A proposito dell’operazione che vede coinvolta la sua Unipol insieme a Intesa su Montepaschi, Carlo Cimbri chiarisce che l’istituto toscano sarà “capofila” del nuovo polo e che il radicamento della banca non verrà intaccato. “La sede storica, un simbolo da 500 anni, è quella di Rocca Salimbeni e lì resterà perché è nostro interesse e di tutti che vada così”, dichiara in una intervista al Sole 24 Ore. Un chiarimento necessario, a un mese e mezzo dalla presentazione dell’opas di Intesa, visti i malumori della politica – locale e nazionale – di queste ultime settimane. Se l’offerta di Intesa su Mps andrà in porto, Unipol acquisterà 635 sportelli bancari senesi, circa la metà di quelli attuali. Dopodiché Unipol proporrà la fusione con Bper (di cui ha il 40% con derivati ma in assemblea non potrà votare) e la nuova denominazione Banca Monte dei Paschi. Con la perdita identitaria della “S” nel marchio Mps, i timori da più parti erano che la banca più antica del mondo si indebolisse. Cimbri ha quindi sottolineato che il Monte "sarà capofila" dell'aggregazione con Bper e diventerà il “secondo gruppo bancario in Italia”.

I “punti fermi” dell’operazione con Intesa

Necessario, per il banchiere, mettere “punti fermi” sull’operazione con Intesa. Quella presentata da IntesaSanpaolo, spiega, è una offerta "ricca, seria, con un progetto industrale forte e razionale" ed è "la conseguenza logica di un progetto industriale che ormai ha più di dieci anni. Il risultato potrà essere un grande conglomerato finanziario che unirà Mps con Unipol, la seconda compagnia assicurativa italiana, e Bper, su cui abbiamo un'interessenza del 30 per cento. In prima battuta svilupperemo tutte le sinergie tra banche e assicurazioni. Nella seconda fase partirà la costruzione di una banca ancora più grande, con l'aggregazione di Mps con Bper, che diventerà il secondo gruppo bancario in Italia con una rete distributiva capillare, presente in tutte le regioni".

Il rapporto con Bper

Per Cimbri "i numeri e la storia parlano chiaro": Mps "è la banca italiana più antica, con una notorietà in tutto il mondo. È evidente che è un marchio più conosciuto, più forte di Bper. "Con l'arrivo della grande Monte dei Paschi e il rafforzamento di Intesa Sanpaolo sono certo che sul territorio si svilupperanno oltremodo iniziative sociali e culturali. Non compriamo quanto rimarrà di uno spezzatino di Mps ma una banca con tutta la sua dignità e solidità. La presenza sul territorio si difende con lo sviluppo e lo sviluppo dipende anche dalle dimensioni. Servono grandi banche" conclude il presidente di Unipol.

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