Affari d’oro per OnlyFans, profitti a 715 milioni. Distribuiti al fondatore, prima della morte
di Raffaele RicciardiMILANO – Un dividendo da 700 milioni prima della scomparsa, a inizio anno. È l’assegno staccato da OnlyFans al fondatore ucraino-americano Leonid Radvinsky, mancato a causa di un tumore in primavera. Secondo il Financial Times, i risultati di Fenix International, la società che possiede la piattaforma di streaming utilizzata dai lavoratori del sesso, mostrano che i ricavi sono aumentati fino a 1,6 miliardi di dollari nell’esercizio chiuso nello scorso novembre. I profitti sono saliti del 5% a 715 milioni di dollari. Il tutto con un pugno di dipendenti: 47.
Quasi tutto l’utile dell’esercizio 2025 è stato dunque distribuito al proprietario: 535 milioni come dividendo (dai 497 dell’anno prima) e poi 174 milioni in diverse tranche dopo la chiusura del bilancio. Poco…
MILANO – Un dividendo da 700 milioni prima della scomparsa, a inizio anno. È l’assegno staccato da OnlyFans al fondatore ucraino-americano Leonid Radvinsky, mancato a causa di un tumore in primavera. Secondo il Financial Times, i risultati di Fenix International, la società che possiede la piattaforma di streaming utilizzata dai lavoratori del sesso, mostrano che i ricavi sono aumentati fino a 1,6 miliardi di dollari nell’esercizio chiuso nello scorso novembre. I profitti sono saliti del 5% a 715 milioni di dollari. Il tutto con un pugno di dipendenti: 47.
Quasi tutto l’utile dell’esercizio 2025 è stato dunque distribuito al proprietario: 535 milioni come dividendo (dai 497 dell’anno prima) e poi 174 milioni in diverse tranche dopo la chiusura del bilancio. Poco prima della morte, Radvinsky aveva ceduto una quota del 16% della società al fondo di San Francisco Architect Capital, per 535 milioni di dollari: OnlyFans ha assunto così una valutazione di 3,2 miliardi di dollari, bassa per alcuni addetti ai lavori considerando la redditività stratosferica della piattaforma che avrebbe pagato una sorta di scotto etico e d’immagine visto il ruolo che ha assunto nell’industria porno.
OnlyFans spegne quest’anno le dieci candeline: era stata fondata nel 2016 dall’imprenditore britannico Tim Stokely insieme al padre Guy, per poi essere venduta nel 2018 a Radvinsky che ha mantenuto la sede nel Regno Unito.
I creator registrati alla piattaforma intanto crescono a ritmi ancora superiori dei ricavi: +9% a 5 milioni, la metà dei quali attivi. A questi sono andati 6,2 miliardi, al netto del 20% che la piattaforma trattiene. Così il pallottoliere dei soldi distribuiti ai creator dall'avvio, nel 2016, arriva a 30 miliardi. Ancor più crescono gli utenti che con loro interagiscono: +16% a 437 milioni a livello globale, di cui 132 milioni classificati come attivi.
I bilanci, che saranno depositati questa settimana presso il Companies House, confermano inoltre che il gruppo è ora controllato dal family trust guidato da Katie Chudnovsky, vedova di Radvinsky, spiega ancora il quotidiano della City. Keily Blair, l’amministratrice delegata, ha rimarcato come la piattaforma – domiciliata nel Regno Unito, abbia anche “dato un contributo significativo all’economia britannica, pagando oltre 600 milioni di sterline di imposte sulle società dal 2016 a oggi”. Gli Usa sono comunque il primo mercato con ricavi che sfiorano il miliardo di dollari.