ROMA – Partenza zoppiccante per Shein a Hong Kong. Il colosso del fast fashion, dopo l’Ipo in cui ha raccolto 1,7 miliardi di dollari, ha avuto una seduta da incubo. Con l’offerta pubblica iniziale sono state messe sul mercato circa 280 milioni di azioni per un prezzo di 48,56 dollari di Hong Kong l’una (6,24 dollari statunitensi), nella forbice ipotizzata prima del debutto tra 47,60 e 49,50 dollari. Durante gli scambi il titolo è sceso velocemente fino a 43,72 dollari (5,62 dollari Usa), un crollo pari al 10% rispetto al prezzo di collocamento, per poi lentamente risalire e chiudere comunque sotto la parità.
Con una raccolta di 1,75 miliardi dollari americani, la valutazione dell’azienda si fissa a circa 26,3 miliardi. Una cifra molto lontana da…
ROMA – Partenza zoppiccante per Shein a Hong Kong. Il colosso del fast fashion, dopo l’Ipo in cui ha raccolto 1,7 miliardi di dollari, ha avuto una seduta da incubo. Con l’offerta pubblica iniziale sono state messe sul mercato circa 280 milioni di azioni per un prezzo di 48,56 dollari di Hong Kong l’una (6,24 dollari statunitensi), nella forbice ipotizzata prima del debutto tra 47,60 e 49,50 dollari. Durante gli scambi il titolo è sceso velocemente fino a 43,72 dollari (5,62 dollari Usa), un crollo pari al 10% rispetto al prezzo di collocamento, per poi lentamente risalire e chiudere comunque sotto la parità.
Con una raccolta di 1,75 miliardi dollari americani, la valutazione dell’azienda si fissa a circa 26,3 miliardi. Una cifra molto lontana da quei 100 miliardi raggiunti nel 2022 durante una operazione di raccolta privata di investimenti. Già allora il gruppo aveva tentato lo sbarco in Borsa in due occasioni: nel 2020, in piena pandemia, a New York, ma le tensioni tra Usa e Cina avevano dissuaso a proseguire; due anni più tardi, a interrompere il progetto era stato l’inizio della guerra in Ucraina. Altri due tentativi non videro la luce negli anni successivi. Anche quest’anno l’Ipo ha subito un rallentamento ed è slittata di alcune settimane. Alla fine la valutazione è stata di 12-14 volte gli utili 2025, un multiplo basso per un’azienda del fast fashion che promette di crescere.
Lo scorso anno però le vendite sono aumentate solo dell’8% a 41,5 miliardi di dollari, e nel primo trimestre di appena l’1,1 per cento. Shein, prima di quotarsi, aveva annunciato che prevede di utilizzare i proventi dell'Ipo per rafforzare le proprie capacità tecnologiche e la presenza internazionale.