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Sorpasso storico in Cina, il solare supera il carbone

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Nell’ultimo decennio il Dragone ha investito centinaia di miliardi nella transizione energetica
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MILANO – L’impronta del Paese più inquinante al mondo è diventata un po’ più verde. È accaduto a fine luglio, in Cina, quando la capacità installata nei campi fotovoltaici ha superato quella degli impianti a carbone. Appena 1,286 contro 1,285 miliardi di kilowatt, ma tanto basta per proclamare il sorpasso. Con questi numeri, annunciati dalla National Energy Administration (Nea), l’energia solare diventa la prima fonte di elettricità del Paese del Dragone per capacità installata: dei 5,08 miliardi di kW totali, i pannelli ne coprono oltre il 30 per cento.

Miliardi in campo per la transizione

Nell’ultimo decennio, la Cina ha investito centinaia di miliardi di dollari nella transizione energetica e ora ambisce a toccare il picco delle proprie emissioni di carb…

MILANO – L’impronta del Paese più inquinante al mondo è diventata un po’ più verde. È accaduto a fine luglio, in Cina, quando la capacità installata nei campi fotovoltaici ha superato quella degli impianti a carbone. Appena 1,286 contro 1,285 miliardi di kilowatt, ma tanto basta per proclamare il sorpasso. Con questi numeri, annunciati dalla National Energy Administration (Nea), l’energia solare diventa la prima fonte di elettricità del Paese del Dragone per capacità installata: dei 5,08 miliardi di kW totali, i pannelli ne coprono oltre il 30 per cento.

Miliardi in campo per la transizione

Nell’ultimo decennio, la Cina ha investito centinaia di miliardi di dollari nella transizione energetica e ora ambisce a toccare il picco delle proprie emissioni di carbonio entro il 2030, per poi raggiungere la neutralità entro il 2060.

Oggi Pechino vanta una posizione di forza nella filiera delle fonti green e domina il mercato delle terre rare, vitale per le batterie e le altre tecnologie della transizione. L’anno scorso ha festeggiato il sorpasso delle rinnovabili (eolico e fotovoltaico) sul carbone, con 1,482 contro 1,451 miliardi di kW di capacità installata.

Un’economia ancora legata al carbone

Ma nonostante i successi, l’economia mandarina resta fortemente dipendente dalle fonti fossili. Un recente studio di Carbon Brief rivela che nel primo trimestre le emissioni di CO2 invece che diminuire sono aumentate del 2%, nonostante la maggiore capacità verde, solare (+33%) ed eolica (+23%). Il sistema elettrico – è la tesi degli esperti – non è stato in grado di assorbire i nuovi kW, così una fetta rilevante dell’energia rinnovabile prodotta è andata semplicemente persa. Questo spiega perché della domanda elettrica dei primi sette mesi, il fotovoltaico abbia coperto appena il 13%. E il carbone? Nel 2025 sosteneva metà dei consumi energetici cinesi.

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