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Maxi fusione per Lottomatica. Nasce il secondo gruppo al mondo nel gaming

Il progetto prevede l’incorporazione della spagnola Cirsa. La nuova entità manterrà la sede legale in Italia e sarà quotata a Milano e Madrid. Blackstone resterà un investitore di peso, con il 24% del capitale
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MILANO – Lottomatica scopre le carte e gioca la sua partita europea. I signori delle scommesse italiani hanno stretto un accordo con Cirsa, leader spagnolo del settore, per una possibile fusione destinata a creare il secondo gruppo quotato a livello mondiale nel campo del gaming, dietro solo alla irlando-americana Flutte.

Un’operazione carta contro carta, ovvero interamente basata su uno scambio azionario, da implementare con l’incorporazione della spagnola all’interno del gruppo italiano. La nuova Lottomatica resterà quotata sul’Euronext Milan – e manterrà la sede legale a Roma –, ma farà il suo ingresso anche sulla Borsa spagnola.

I dettagli dell’operazione

Che il manager Guglielmo Angelozzi fosse alla ricerca di un’acquisizione nei giochi online europei era noto da tempo. L’accordo tra i d…

MILANO – Lottomatica scopre le carte e gioca la sua partita europea. I signori delle scommesse italiani hanno stretto un accordo con Cirsa, leader spagnolo del settore, per una possibile fusione destinata a creare il secondo gruppo quotato a livello mondiale nel campo del gaming, dietro solo alla irlando-americana Flutte.

Un’operazione carta contro carta, ovvero interamente basata su uno scambio azionario, da implementare con l’incorporazione della spagnola all’interno del gruppo italiano. La nuova Lottomatica resterà quotata sul’Euronext Milan – e manterrà la sede legale a Roma –, ma farà il suo ingresso anche sulla Borsa spagnola.

I dettagli dell’operazione

Che il manager Guglielmo Angelozzi fosse alla ricerca di un’acquisizione nei giochi online europei era noto da tempo. L’accordo tra i due consigli di amministrazione, che dovrà poi passare al vaglio delle assemblee degli azionisti, pone le basi per questa nuova sfida: creare un gruppo da circa due miliardi di euro di margine operativo lordo pro forma rettificato, con una leadership indiscussa in Spagna e Italia e un mercato di riferimento complessivo da 34 miliardi.

Secondo le stime del management, l’unione delle due realtà, “altamente complementari”, dovrebbe dare vita a circa 115 milioni annui di sinergie di cassa pre-imposte, frutto di risparmi sui costi operativi e sugli oneri finanziari, a partire dal terzo anno dopo il completamento dell’operazione.

Blackstone primo socio al 24%

Novità anche nel capitale di Lottomatica. Per ogni azione Cirsa, i soci riceveranno 0,668 azioni di nuova emissione del gruppo italiano, cosicché gli azionisti originari di Lottomatica arriveranno a controllare circa il 67,5 per cento della nuova entità, mentre quelli della spagnola il 32,5%, di cui il 24% resterà saldo nelle mani di Blackstone, principale investitore della società di Barcellona attraverso Lhmc Midco. Il fondo americano e il management di Cirsa che detiene quote nella società si sono impegnati a votare a favore dell’accordo.

Blackstone ha inoltre sottoscritto un accordo di lock-up che gli impedisce di vendere la propria partecipazione per tre mesi dal perfezionamento del deal e sarà rappresentato in consiglio da due nuovi amministratori. Assieme a loro, nella stanza dei bottoni siederanno gli attuali 11 consiglieri di Lottomatica: Guglielmo Angelozzi resterà presidente e ceo, Laurence Van Lancker ricoprirà la carica di cfo e deputy ceo, mentre Antonio Hostench e Antonio Grau, rispettivamente, quella di amministratore delegato e cfo di Cirsa.

Stando ai termini dell’accordo, Lottomatica riconosce alla spagnola un valore implicito di circa 4,86 miliardi di euro, pari a sei volte il margine operativo lordo previsto per quest’anno. Prima del completamento dell’operazione, previsto per il secondo trimestre 2027, ai soci di Cirsa verrà distribuito un dividendo straordinario da 262 milioni (o 1,56 euro per azione), a cui verrà sommata, a cose fatte, la distribuzione di 744 milioni ai soci del nuovo gruppo, tra dividendi straordinari e buyback.

L’accordo lascia incerto il mercato

Sotto il profilo operativo, l’accordo mira ad accelerare l’espansione online di Cirsa, organica e non, nei mercati chiave, replicando il percorso già compiuto dalla partner. Il management confida che la maggiore dimensione e diversificazione possano favorire un miglioramento del profilo creditizio del gruppo e si aspetta per il primo semestre 2027 un rapporto di indebitamento netto pro-forma pari a 2,7 volte il margine operativo lordo rettificato, da riportare rapidamente nell’intervallo 2-2,5. Confermata la politica di dividendi di Lottomatica, che prevede la distribuzione del 30 per cento dell’utile netto rettificato, come anche il programma di buyback approvato quest’anno dall’assemblea. Il tutto, dovrebbe accrescere il ritorno sul capitale, portandolo a quattro miliardi nei prossimi tre anni.

L’operazione è stata promossa dagli analisti, che ne hanno elogiato la struttura finanziaria, la diversificazione geografica – Cirsa è presente in 11 Paesi, a partire dall’America Latina – e il potenziale sviluppo online della spagnola. Eppure il mercato resta incerto: a Madrid i titoli Cirsa guadagnano oltre il 18%, mentre a Piazza Affari Lottomatica scivola infondo al listino e perde quasi il 10%.

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