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Mps, via al consiglio comunale a Siena. La sindaca Fabio: “Banca resti forte e autonoma”

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Le forze politiche unite per ribadire la mozione unitaria che chiederà al governo di usare tutti i mezzi a disposizione per preservare l’integrità dell’istituto. Anche attraverso il golden power
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SIENA – Gran pienone nella splendida sala del Capitano del popolo per il consiglio comunale monotematico sulle iniziative per la salvaguardia del Monte dei Paschi di Siena, e che dovrebbero ribadire la richiesta al governo e alle istituzioni a evitare lo smembramento della banca più antica del mondo e la sua dislocazione sull’asse tra Intesa Sanpaolo e Unipol-Bper, come prevede l’Opas da 30,6 miliardi lanciata l’8 giugno.

La riunione, presieduta da Davide Ciacci, è aperta al pubblico, e sono in agenda numerosi interventi esterni da parte di esponenti istituzioni, della politica, delle università, dei sindacati e delle contrade senesi. Tutti, per una volta, concordi nel rivendicare la prosecuzione di una storia secolare, radicata come poche altre nel territorio toscano.

SIENA – Gran pienone nella splendida sala del Capitano del popolo per il consiglio comunale monotematico sulle iniziative per la salvaguardia del Monte dei Paschi di Siena, e che dovrebbero ribadire la richiesta al governo e alle istituzioni a evitare lo smembramento della banca più antica del mondo e la sua dislocazione sull’asse tra Intesa Sanpaolo e Unipol-Bper, come prevede l’Opas da 30,6 miliardi lanciata l’8 giugno.

La riunione, presieduta da Davide Ciacci, è aperta al pubblico, e sono in agenda numerosi interventi esterni da parte di esponenti istituzioni, della politica, delle università, dei sindacati e delle contrade senesi. Tutti, per una volta, concordi nel rivendicare la prosecuzione di una storia secolare, radicata come poche altre nel territorio toscano.

Chi parla oggi in consiglio comunale

In avvio è stato letto un messaggio del presidente di Mps, Cesare Bisoni, che ha ringraziato il consiglio comunale "per l'attenzione riposta sulla banca". La sindaca di Siena Nicoletta Fabio ha auspicato che la banca al termine di questa fase “resti integra, forte, autonoma, competitiva; profondamente legata alla propria città e ai propri territori, ma capace di svolgere un ruolo da protagonista nell'economia italiana ed europea". Dalla presidente della Provincia Agnese Carletti è arrivata invece la richiesta che le istituzioni locali siano audite al Senato in commissione banche “per rappresentare le istanze del territorio"

Previsti anche gli interventi presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Seguiranno i parlamentari Francesco Michelotti (FdI) e Silvio Franceschelli (Pd), i consiglieri regionali Simone Bezzini (Pd) ed Enrico Tucci (FdI), il rettore dell'Università di Siena Roberto Di Pietra e un delegato dell'Università per Stranieri. Poi toccherà alle organizzazioni sindacali e alla rettrice del magistrato delle contrade, Benedetta Mocenni. Presente in aula anche il presidente della Fondazione Mps Riccardo Coppini.

I passaggi dell’ultimo mese

Già il 24 giugno il consiglio comunale di Siena aveva approvato, all’unanimità, la “mozione sulle iniziative istituzionali a salvaguardia della Banca Monte dei Paschi di Siena spa e del suo legame e radicamento con Siena ed il territorio", poi bissata l’8 luglio in consiglio regionale, e il 20 luglio con l'assemblea dei sindaci nel consiglio provinciale. E su queste premesse i rappresentanti degli enti locali Fabio, Carletti e Giani avevano chiesto e ottenuto udienza presso il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti, che il 25 agosto era sembrato sensibile alle loro istanze, condividendo il concetto che l'integrità del Monte sia nell’interesse del Paese, non solo dei territori senesi.

Del resto, proprio il Tesoro ha salvato la banca con oltre 10 miliardi di denaro pubblico nel 2017, e di quell’esperienza resta ancora un 4,86% nel capitale del Monte, che potrebbe rivelarsi decisiva anche per stabilire le strategie future della banca, dato che l’ad Luigi Lovaglio il 21 agosto ha lanciato due offerte pubbliche di scambio da 34 miliardi, una su Banco Bpm e una su Banca Generali, che si contrappongono all’Opas di Intesa Sanpaolo, e farebbero di Siena il nuovo e vero “terzo polo bancario”, con capitalizzazione vicina a 80 miliardi e oltre 2.600 sportelli in Italia. Le forze politiche del territorio avevano chiesto anche, a Giorgetti, di valutare l’utilizzo del golden power (le leggi speciali, già utilizzate nell’Ops su Banco Bpm l’anno scorso) per chiedere impegni a Intesa Sanpaolo, a fronte della sua operazione.

Tra l’altro, un primo risultato “politico” sembra già alle viste: giorni fa il presidente e leader di Unipol Carlo Cimbri, parlando al Sole 24 Ore, si è detto disponibile a mantenere la sede del polo Bper-Mps a Siena, lasciando intatto il marchio secolare che nella prima versione era destinato a diventare solo “Monte dei Paschi”.

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