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La Rai assume diplomati: ecco il concorso in nove città per gli under 30

(lapresse)

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Viale Mazzini apre una nuova selezione per persone con diploma, da assumere con apprendistato professionalizzante. I posti sono soprattutto a Roma, ma ci sono opportunità anche a Torino, Milano e in altre sei città. Ecco i requisiti, le prove d’esame, la retribuzione e tutti i passaggi da seguire per fare domanda
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Mentre Viale Mazzini attraversa come un disorientato Odisseo il mare in tempesta, tra l’affaire Ranucci-Report, con tanto di mobilitazione della redazione e il caso Fagnani, la Rai continua a muoversi anche sul tortuoso (e però strategico) terreno della riorganizzazione interna. Stavolta non cerca giornalisti o conduttori ma personale amministrativo.

L'azienda ha pubblicato un avviso di selezione per 34 impiegate e impiegati in possesso di diploma, da inserire con contratto di apprendistato professionalizzante. Indubbiamente un’occasione rara che esercita ancora grande fascino tra i giovani in cerca di occupazione stabile nelle grandi aziende a partecipazione pubblica. Sappiamo bene che la Rai non è una pubblica amministrazione in senso stretto e l'avviso non è un concorso pubblico tout court, ma la selezione è comunque formalizzata con tanto di titoli, test, colloqui, graduatorie separate per sede e assunzioni che possono arrivare nei tre anni successivi alla pubblicazione delle grad…

Mentre Viale Mazzini attraversa come un disorientato Odisseo il mare in tempesta, tra l’affaire Ranucci-Report, con tanto di mobilitazione della redazione e il caso Fagnani, la Rai continua a muoversi anche sul tortuoso (e però strategico) terreno della riorganizzazione interna. Stavolta non cerca giornalisti o conduttori ma personale amministrativo.

L'azienda ha pubblicato un avviso di selezione per 34 impiegate e impiegati in possesso di diploma, da inserire con contratto di apprendistato professionalizzante. Indubbiamente un’occasione rara che esercita ancora grande fascino tra i giovani in cerca di occupazione stabile nelle grandi aziende a partecipazione pubblica. Sappiamo bene che la Rai non è una pubblica amministrazione in senso stretto e l'avviso non è un concorso pubblico tout court, ma la selezione è comunque formalizzata con tanto di titoli, test, colloqui, graduatorie separate per sede e assunzioni che possono arrivare nei tre anni successivi alla pubblicazione delle graduatorie.

L'offerta è riservata esclusivamente agli under 30 e si inserisce in un radicale percorso di trasformazione di mamma Rai da “semplice” broadcaster a digital media company, in un mercato in cui le piattaforme si moltiplicano e anche la tv di Stato non può più permettersi di snobbare il target young.

Quali e quante figure cerca

La ricerca riguarda il profilo di impiegato, cioè il personale che presidia una parte fondamentale della macchina aziendale visto che si occupa di pratiche amministrative, rapporti con le strutture interne, con i collaboratori esterni e supporto alle funzioni centrali e territoriali dell'azienda. Un lavoro diciamo non genericamente d'ufficio, ma una posizione che può portare nel tempo a operare in ambiti specifici come gestione del personale, controllo, attività legali o fiscali e anche coordinamento di altri impiegati.

I posti sono distribuiti in nove città. Roma concentra la quota principale, con 23 assunzioni, mentre Torino ne avrà 3 e Milano 2. Un posto ciascuno poi per le sedi di Napoli, Genova, Venezia, Cagliari, Aosta e Ancona. La location va indicata al momento della candidatura e se ne può selezionare una sola.

I requisiti richiesti

La prima condizione per partecipare è l'età. Possono tentare le persone che, alla data di scadenza dell'avviso, hanno almeno 18 anni e non hanno ancora compiuto 30 anni: è un requisito connesso all'apprendistato professionalizzante previsto dal bando che deve essere mantenuto anche durante la selezione e al momento dell'eventuale assunzione.

Secondo, il titolo di studio. Basta un qualunque diploma quinquennale di scuola superiore, quindi niente laurea e niente elenco di diplomi ammessi o bocciati, possono quindi candidarsi diplomati di licei, istituti tecnici e professionali. Quello che invece incide è il voto.

Sono ammessi cittadini italiani, di altri Stati dell'Unione europea e anche di Paesi non Ue regolarmente soggiornanti in Italia, ma attenzione che per questi ultimi serve un permesso di soggiorno in corso di validità che abiliti al lavoro, e una documentazione che dimostri di dimorare in Italia. Chi ha ottenuto il titolo di studio all'estero deve allegare anche la documentazione relativa al riconoscimento in Italia del valore del diploma.

Fuori invece coloro che siano stati licenziati dalla Rai o da un'altra società del gruppo per giusta causa o giustificato motivo, così come – particolare niente affatto secondario – chi abbia già lavorato nello stesso ruolo per oltre 18 mesi, anche non continuativi, per un altro datore di lavoro. Esclusi anche coloro che siano già dipendenti a tempo indeterminato della Rai o di una società del gruppo, compreso chi è in apprendistato, e chi abbia già avuto contratti Rai per queste mansioni al livello 5 o superiore, oppure al di sotto del livello 5 ma per un periodo complessivo superiore a 18 mesi.

Come funziona la selezione

Il percorso comincia con una valutazione dei titoli, passaggio obbligato per scremare chi potrà poi accedere alla prova preselettiva, ma il punteggio non verrà poi sommato a quello della graduatoria finale. La Rai precisa anche che, dopo il 10 settembre, le informazioni inserite nella candidatura non potranno più essere modificate o integrate, quindi oltre a caricare i documenti bisogna stare attenti a indicare correttamente ogni titolo.

Il voto di diploma vale fino a 10 punti. Il sistema assegna 0 punti con 60/100 e arriva a 10 punti con 100/100. Sono riconosciuti anche percorsi formativi post-diploma coerenti con il profilo amministrativo, organizzativo o di supporto aziendale, come Icdl, Eipass o titoli equivalenti, privacy, anticorruzione e sicurezza sul lavoro, amministrazione e contabilità, gestione del personale, recruiting, sistemi Hr, comunicazione e marketing. Possono essere valutati anche percorsi Ifts, Its e IeFP, oltre a esami universitari sempre in questi ambiti.

Ogni sede avrà la propria selezione. Alla prima fase entreranno, oltre agli eventuali ex aequo, 575 candidati per Roma, 75 per Torino e 50 per Milano, Napoli, Ancona, Aosta, Cagliari, Genova e Venezia. Questo numero ristretto di ammessi rende particolarmente importante la valorizzazione dei titoli, soprattutto per chi sceglie città come Torino, dove tre posti a bando corrispondono a ben 75 candidati ammessi al test.

La prima vera prova è un test scritto a risposta multipla. Il quiz potrà essere organizzato in presenza oppure da remoto e valuterà cultura generale, elementi di diritto civile, commerciale e del lavoro, principi di ragioneria generale e di economia aziendale, storia della radio e della televisione, principi di informatica, abilità generali, attitudini specifiche e conoscenza della lingua inglese. Il test funziona da sbarramento e passano alla fase successiva soltanto i candidati meglio classificati per ciascuna sede.

Alla fase dei colloqui accederanno in 115 per Roma, 15 per Torino, 10 per Milano e 8 per ognuna delle altre sedi. La seconda fase si svolgerà in presenza e comprende un colloquio tecnico, fino a 50 punti, dedicato all'approfondimento delle conoscenze e delle competenze richieste dal ruolo. A seguire ci sarà anche un colloquio conoscitivo-motivazionale, altri 50 punti massimo, nel quale saranno valutate motivazioni, aspettative e caratteristiche.

La graduatoria finale verrà formata esclusivamente con i punteggi ottenuti in questi due colloqui. Per essere idonei occorre ottenere almeno 30 punti su 50 in ciascun colloquio. A parità di punteggio, il bando stabilisce la preferenza per il candidato più giovane. Le graduatorie resteranno valide per 36 mesi e potranno essere utilizzate dalla Rai anche per coprire rinunce, esclusioni o fabbisogni successivi. Quanto ai tempi, la prima fase potrebbe essere svolta a distanza già nella seconda metà di settembre.

Inquadramento, stipendio e carriera

Viene offerto un contratto di apprendistato professionalizzante di 36 mesi, disciplinato dal contratto collettivo Rai per quadri, impiegati e operai. Il bando che abbiamo visionato chiarisce anche la retribuzione annua lorda prevista all'ingresso, pari a circa 24.400 euro, con inquadramento al livello 6. Alla conclusione dei 3 anni di apprendistato, lo stipendio schizza a 26.100 euro, con passaggio al livello 5 e un aumento di 1.700 euro l’anno.

Nel pacchetto ci sono poi welfare, previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa e possibilità di lavorare in smart working, anche se questo – si legge nelle indicazioni –dipenderà dagli accordi sindacali e dalle esigenze organizzative del contesto in cui il dipendente verrà inserito.

Occhio anche ai vincoli geografici. Dopo l'assunzione, si è obbligati a restare nella sede assegnata per almeno cinque anni. È inoltre richiesta la disponibilità a effettuare trasferte.

Come e quando fare domanda

La candidatura deve essere inviata entro le 12 del 10 settembre sul portale Lavora con noi della Rai (https://www.rai.it/lavoraconnoi/annunci/Impiegate-e-Impiegati-con-diploma-d2533f87-48d5-4da5-80f9-055027178cab). Bisogna registrarsi, entrare nella sezione "Cerca lavoro", selezionare l'iniziativa "Impiegate e impiegati con diploma 2026" e scegliere una sola sede.

Serve anche allegare il curriculum in formato europeo con fotografia e il certificato o la copia del diploma quinquennale con votazione, entrambi in Pdf. Se dichiarate corsi post-diploma, esami accademici o certificazioni da valorizzare dovete integrare la relativa documentazione, sempre in Pdf.

Come sempre vi consigliamo – e lo fa anche la stessa Rai – di non aspettare l'ultimo momento, sia perché il sito potrebbe andare in down sia perché non ci sarà assistenza tecnica nelle ultime 24 ore.

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