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Nuovo codice della strada: dalle multe alle strisce blu, come cambieranno le sanzioni

(ansa)

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La proposta del Mit che ha inviato le tabelle aggiornate a operatori e associazioni di settore: 785 le fattispecie oggetto di revisione. Tante riduzioni, stretta sulla violazione dell’obbligo Rca auto
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ROMA – Qualche aumento nei casi più gravi, una riduzione generalizzata e alcune nuove fattispecie. Il ministero dei Trasporti ha annunciato in una nota di aver diffuso le nuove tabelle delle sanzioni previste dal codice della strada. La proposta del Mit con gli aggiornamenti è stata condivisa con i soggetti coinvolti, nell’ambito del confronto con operatori e associazioni di settore. Si tratta di 795 fattispecie sanzionatorie, di cui solo 66 aumentate (l'8%), mentre tutte le altre sanzioni sono diminuite, alcune anche significativamente. Nel complesso, quindi, l'impatto sanzionatorio diminuisce rispetto a quello vigente di circa il 7%, considerando anche che una parte degli incrementi è di pochi euro.

Nuovi importi delle multe: le principali novità

Ci sono poi casi …

ROMA – Qualche aumento nei casi più gravi, una riduzione generalizzata e alcune nuove fattispecie. Il ministero dei Trasporti ha annunciato in una nota di aver diffuso le nuove tabelle delle sanzioni previste dal codice della strada. La proposta del Mit con gli aggiornamenti è stata condivisa con i soggetti coinvolti, nell’ambito del confronto con operatori e associazioni di settore. Si tratta di 795 fattispecie sanzionatorie, di cui solo 66 aumentate (l'8%), mentre tutte le altre sanzioni sono diminuite, alcune anche significativamente. Nel complesso, quindi, l'impatto sanzionatorio diminuisce rispetto a quello vigente di circa il 7%, considerando anche che una parte degli incrementi è di pochi euro.

Nuovi importi delle multe: le principali novità

Ci sono poi casi ponderati di incrementi più consistenti per valutazione di pericolosità sociale della condotta o perché oggi la sanzione è sottovalutata. In questa categoria rientra, ad esempio, la multa per la violazione dell'obbligo di assicurazione per veicoli a motore che passa da 866 a 1.000 euro o la violazione delle regole della precedenza per chi effettua manovre di immissione, retromarcia e inversione di marcia la cui sanzione passa da 42 a 80 euro.

Infine sono state introdotte nuove fattispecie sanzionatorie inserite in virtù delle segnalazioni della polizia locale per comportamenti gravi che nel codice vigente non hanno ancora una sanzione ad hoc e che quindi pongono problemi interpretativi e applicativi: si tratta di 85 casi, pari all'11% del totale. In questo gruppo troviamo il divieto di accendere fuochi nei pressi della strada che passa da 250 a 1.000 euro, il divieto di circolare con monopattini quando sono di intralcio ai pedoni che va da 40 a 160 euro di sanzione o la circolazione sul marciapiede dei veicoli a due o tre ruote: da 40 a 160 (a tutela dei pedoni).

Strisce blu, come cambia il pagamento

Ma ci sono novità anche sul pagamento delle strisce blu, e sulla sanzione per il ticket scaduto. L'articolo 7 del Codice della strada ha stabilito una regola nazionale valida per tutti. La soglia di tolleranza – i minuti successivi alla scadenza del ticket – non è più fissa, ma diventa percentuale ed elastica, calcolata direttamente sul tempo di sosta per cui si è acquistato il tagliando. Per non rischiare di sbagliare meglio utilizzare le app per smartphone (come EasyPark, Telepass e MooneyGo) così da avere la possibilità di prolungare la sosta a distanza prima dello scadere del tempo o di interromperla in anticipo pagando solo i minuti effettivi.

La novità principale, si legge sulla Gazzetta Ufficiale, riguarda i casi in cui il conducente parcheggia senza versare l'importo dovuto. In base al nuovo comma 14-bis dell'articolo 7 del Codice della strada "allo scopo di consentire il recupero della tariffa non corrisposta, nei casi indicati al comma 14-ter, lettere b) e c), le sanzioni previste sono maggiorate di un importo corrispondente alla tariffa non corrisposta. Le sanzioni e le relative maggiorazioni si applicano per ogni periodo di ventiquattro ore in cui si protrae la violazione". Quindi chi non paga la sosta non solo riceverà una multa, ma dovrà anche versare la tariffa giornaliera intera della zona in cui ha parcheggiato. Ad esempio, in una zona con sosta a pagamento dalle 8 alle 20 e tariffa di 2 euro all'ora, l'importo extra sarà di 24 euro, da sommare alla sanzione amministrativa pari a 42 euro.

Sforamento della sosta, come viene calcolata la sanzione

Per determinare l'importo da pagare in caso di sforamento, il nuovo sistema individua tre distinte situazioni. Lo sforamento entro il 10% (nessuna multa): se l'accertamento dell'ausiliario avviene entro il 10% del tempo pagato, non viene staccato alcun verbale. Se sono state acquistate 2 ore di sosta (120 minuti), avete 12 minuti di margine. Se ne è stata pagata 1 (60 minuti), la tolleranza scende a 6 minuti. Per lo sforamento tra il 10% e il 50% (multa dimezzata + tariffa): se ci si ritarda per un periodo compreso tra un decimo e la metà del tempo acquistato, scatta una sanzione ridotta del 50% (21 euro anziché i 42 euro della sanzione base). A questa somma viene però aggiunto il recupero della tariffa non corrisposta per la frazione di tempo extra usufruita. Infine, lo sforamento oltre il 50% (multa piena + tariffa): se il ritardo supera la metà del periodo pagato (ad esempio oltre 30 minuti di ritardo su un'ora acquistata), lo sforamento viene equiparato al mancato pagamento: si paga la multa per intero (da 42 euro a 173 euro) più il conguaglio della tariffa dovuta.

Sosta breve: tolleranza di 3 minuti

Le cose cambiano per i cosiddetti parcheggi veloci. Chi acquista un ticket di soli 30 minuti, infatti, beneficia di un margine di tolleranza pari a soli 3 minuti. In questo caso, basta una minima discrepanza tra l'orologio dell'automobilista e il palmare dell'ausiliario per trovarsi un verbale sul parabrezza. La novità strutturale riguarda la netta separazione tra la sanzione amministrativa per non aver rispettato l'orario e il recupero della tariffa, cioè il pagamento del servizio di occupazione del suolo pubblico. La legge stabilisce ora che la quota di parcheggio non saldata debba essere recuperata insieme alla multa, permettendo ai Comuni di incassare sia la sanzione pecuniaria sia il corrispettivo spettante per la sosta.

Nessuno sconto per chi dimentica del tutto di passare dal parcometro. Chi lascia l'auto sulle strisce blu senza esporre il ticket o senza attivare la sosta via app va incontro alla sanzione piena di 42 euro, a cui si aggiungerà il recupero della tariffa calcolata per l'intero orario di vigenza del parcheggio. È stato mantenuto il meccanismo dello sconto del 30% sull'importo della multa se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica. Una misura che mira a incentivare i pagamenti rapidi e ridurre i contenziosi.

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