✕

Acquistare su eBay, da settembre i costi passano al compratore. La guida alle novità

(afp)

Ascolta l'audio

Se il venditore è un privato registrato in Italia o in Francia, la piattaforma dal primo settembre applica un sovrapprezzo, e a pagarlo è il compratore
4 minuti di lettura

Comprare un vecchio smartphone, una borsa usata o un oggetto da collezione da un utente privato (ossia non un commerciante) su eBay costa da settembre qualcosa in più. In compenso, per il privato che vende la stessa operazione è diventata gratuita.

eBay ha deciso infatti, in Italia (come già in altri Paesi) di spostare il costo di vendita dal venditore all’acquirente. “Una mossa che serve a potenziare il numero di venditori privati presenti sulla piattaforma e quindi renderla più appetibile. È una risposta alla crescita di competizione da piattaforme come Vinted, Etsy o Subito dove infatti il venditore non paga commissioni”, spiega Antonino Polimeni, avvocato specializzato in e-commerce. Vediamo come funziona questa novità, in effetti, e quali conseguenze ha sui tanti utenti che usano eBay per comprare prodotti usati, a prezzi ridotti.

Comprare un vecchio smartphone, una borsa usata o un oggetto da collezione da un utente privato (ossia non un commerciante) su eBay costa da settembre qualcosa in più. In compenso, per il privato che vende la stessa operazione è diventata gratuita.

eBay ha deciso infatti, in Italia (come già in altri Paesi) di spostare il costo di vendita dal venditore all’acquirente. “Una mossa che serve a potenziare il numero di venditori privati presenti sulla piattaforma e quindi renderla più appetibile. È una risposta alla crescita di competizione da piattaforme come Vinted, Etsy o Subito dove infatti il venditore non paga commissioni”, spiega Antonino Polimeni, avvocato specializzato in e-commerce. Vediamo come funziona questa novità, in effetti, e quali conseguenze ha sui tanti utenti che usano eBay per comprare prodotti usati, a prezzi ridotti.

Quali saranno i nuovi costi per l’acquirente

Se il venditore è un privato registrato in Italia o in Francia, al prezzo stabilito nell'inserzione è ora aggiunta automaticamente una tariffa per la Protezione acquisti, pagata dall'acquirente. Per i venditori privati con sede nello Spazio economico europeo eBay ha eliminato invece le normali commissioni sulla vendita. La tariffa, diciamolo subito, è obbligatoria ed è calcolata soltanto sul prezzo dell'oggetto, senza considerare le spese di spedizione.

Il calcolo è progressivo: 10 centesimi fissi, più il 7% sui primi 20 euro, il 4% sulla parte compresa tra 20 e 300 euro e il 2% sulla parte compresa tra 300 e 4.000 euro. Oltre i 4mila euro il costo non aumenta più. La tariffa massima è quindi di 86,70 euro.

Un oggetto messo in vendita dal privato a 20 euro viene quindi mostrato all'acquirente a 21,50 euro, più eventuale spedizione. Su un oggetto da 100 euro la Protezione acquisti costa 4,70 euro; su 500 euro costa 16,70 euro. Per una borsa usata da 1.500 euro, l'esempio fornito dalla stessa eBay porta il prezzo visualizzato a 1.536,70 euro, più spedizione.

La cifra mostrata nell'inserzione comprende già la tariffa: non viene quindi aggiunta a sorpresa nell'ultima schermata del pagamento. Anche nelle aste il prezzo visualizzato tiene conto della Protezione acquisti e la cifra definitiva viene ricalcolata sull'offerta vincente. Sono esclusi dal nuovo meccanismo gli annunci in formato Contatto Diretto, i Veicoli e alcune categorie di Imbarcazioni. Ma cosa è questa Protezione acquisti? E, soprattutto, ne avevamo davvero bisogno? Lecito avere qualche dubbio.

Secondo eBay la Protezione acquisti comprende assistenza clienti via chat 24 ore su 24 e sette giorni su sette, sistemi di monitoraggio dei rischi e individuazione delle frodi e pagamenti protetti e crittografati, gestiti attraverso i partner della piattaforma. “Insomma, eBay ci costringe a pagare, a noi acquirenti, servizi che dovrebbero essere normali in una piattaforma come questa”, dice Polimeni.

Per i venditori professionali eBay specifica invece che la Protezione acquisti è inclusa senza costi aggiuntivi per l'acquirente. La novità di settembre riguarda dunque in particolare le transazioni con i privati italiani e francesi. Attenzione a non fare confusione. eBay offre un’altra protezione a chi compra: “Garanzia cliente”. Ma c’era già anche per chi compra da venditore privato. Si applica se l'oggetto non arriva, arriva rotto oppure è molto diverso da quanto promesso nell'inserzione. L'acquirente può segnalare, per esempio, la mancata consegna entro 30 giorni dalla data prevista e chiedere una sostituzione o un rimborso. Se una compravendita è completamente rimborsata, eBay restituisce anche l'intera tariffa della Protezione acquisti. In caso di rimborso parziale, restituisce generalmente una quota proporzionale della tariffa.

Il diritto di recesso

C'è poi un'altra possibile fonte di equivoci. Protezione acquisti non significa diritto di recesso. Quando il venditore è un professionista e l'acquirente un consumatore, negli acquisti online normalmente vale il diritto di ripensamento previsto (di solito entro 14 giorni) dalla normativa sui contratti a distanza. Nelle compravendite tra due privati, invece, questa disciplina non si applica. eBay lo chiarisce nelle proprie informazioni legali: il venditore privato non è obbligato a concedere il diritto di recesso. Può decidere volontariamente di accettare restituzioni, ma deve indicarlo nell'inserzione.

In altre parole, se compriamo da un privato un paio di cuffie perfettamente funzionanti e corrispondenti alla descrizione e semplicemente cambiamo idea, non abbiamo diritto a restituirle. Rimangono invece le tutele civilistiche contro i vizi del bene. eBay ricorda che, nelle vendite tra privati, in linea generale l'acquirente può far valere la garanzia per i difetti secondo le regole del Codice civile, molto diverse però dalla garanzia legale di conformità prevista per gli acquisti da un professionista. La contropartita della nuova tariffa sugli acquirenti è un cambiamento molto favorevole a chi vende occasionalmente.

Le commissioni per i venditori privati

Fino al 31 agosto, per la maggior parte dei venditori privati eBay applicava una commissione sul valore finale del 5% fino a 2.000 euro, più 35 centesimi per ordine, alla quale si aggiungeva una tariffa per l'adeguamento normativo dello 0,43%. Il calcolo comprendeva anche le spese di spedizione.

Dal primo settembre queste tariffe per transazione sono state eliminate per i venditori privati registrati nello Spazio economico europeo che vendono su eBay.it. Restano eventuali costi per servizi facoltativi, per il superamento della quota di inserzioni gratuite e in alcuni casi per le vendite internazionali. Le inserzioni gratuite sono 150 al mese per l'utente privato senza negozio eBay. Il risultato è un vero spostamento del costo della piattaforma dal venditore al compratore.

I nuovi costi per il compratore: una simulazione

Prendiamo, per semplicità, un oggetto da 500 euro senza spedizione. Con le vecchie tariffe il venditore avrebbe versato a eBay circa 27,50 euro tra commissione sul valore finale, quota fissa e adeguamento normativo. Con le nuove regole il venditore, in una vendita ordinaria, può ricevere i suoi 500 euro; l'acquirente vede invece un prezzo di 516,70 euro, dovuto alla Protezione acquisti. Cambia anche il modo in cui il venditore riceve i soldi. Dal settembre 2026 i proventi delle vendite dei privati confluiscono nel saldo eBay. Il venditore può usare quella somma per acquistare altri oggetti, pagare etichette di spedizione o altri servizi sulla piattaforma oppure trasferirla sul proprio conto bancario. I trasferimenti programmati non sono più disponibili per i privati: bisogna richiedere il versamento quando lo si desidera. Come visto, inoltre, la disponibilità dei fondi può essere subordinata alla consegna dell'oggetto, soprattutto per i venditori che non hanno ancora una cronologia consolidata.

eBay, oggetti ritirati personalmente

Un'altra modifica scattata il primo settembre riguarda gli oggetti ritirati personalmente. Per la maggior parte delle categorie non è più possibile scegliere il pagamento in contanti al momento del ritiro. Si può ancora concordare il ritiro in zona, ma il pagamento deve essere effettuato attraverso uno dei sistemi ammessi da eBay. Il compratore riceve poi un QR code o un codice a sei cifre che il venditore utilizza per confermare la consegna.

Il contante rimane disponibile in alcune categorie, soprattutto per auto, moto e determinate imbarcazioni. Prima di comprare conviene quindi controllare lo status del venditore, perché cambia sia il prezzo sia il quadro dei propri diritti. eBay mostra nell'inserzione se l'account è “Privato” o “Professionale”; nell'app compaiono le diciture “Registrato come venditore privato” oppure “Registrato come venditore professionale”.

Leggi i commenti