Mercosur, da oggi a Buenos Aires e poi a San Paolo oltre 1300 incontri con gli imprenditori italiani
dalla nostra inviata Rosaria AmatoBUENOS AIRES – Da oggi al via a Buenos Aires oltre 1.300 incontri tra imprenditori italiani e argentini o brasiliani. Obiettivo, stipulare accordi commerciali, di collaborazione, partnership con le imprese sudamericane, gettando anche le basi per quello che è stato definito il “friendshoring” delle imprese italiane, cioè l’avvio di produzioni in loco che si avvalgano delle abbondanti materie prime e dell’energia a buon mercato disponibili sul territorio. Una sfida che Confindustria vuole cogliere subito, valorizzando tutte le opportunità offerte dall’entrata in vigore del trattato di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur. «Questa è la prima missione industriale così articolata promossa da un’organizzazione di un Paese europeo, dopo l’entrata in vigore del trattato», rivendica la vicepresidente di Confindustria Barbara Cimmino.
BUENOS AIRES – Da oggi al via a Buenos Aires oltre 1.300 incontri tra imprenditori italiani e argentini o brasiliani. Obiettivo, stipulare accordi commerciali, di collaborazione, partnership con le imprese sudamericane, gettando anche le basi per quello che è stato definito il “friendshoring” delle imprese italiane, cioè l’avvio di produzioni in loco che si avvalgano delle abbondanti materie prime e dell’energia a buon mercato disponibili sul territorio. Una sfida che Confindustria vuole cogliere subito, valorizzando tutte le opportunità offerte dall’entrata in vigore del trattato di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur. «Questa è la prima missione industriale così articolata promossa da un’organizzazione di un Paese europeo, dopo l’entrata in vigore del trattato», rivendica la vicepresidente di Confindustria Barbara Cimmino.
Oggi arriverà nella capitale argentina anche il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, insieme al presidente dell’Ice Matteo Zoppas, e al ministro degli Esteri Antonio Tajani, che incontrerà il presidente argentino Javier Milei, il capo di gabinetto dei ministri Diego Santilli e quello degli Esteri Pablo Quirno. Ci sarà anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che firmerà dei protocolli per “esportare” in Argentina il modello degli Its, promuovendo anche accordi tra le imprese per il trasferimento in Italia di lavoratori formati negli istituti italiani in Sudamerica.
Gli italiani in Sudamerica
L’Italia parte per prima non solo perché crede nelle opportunità del Mercosur, ma perché conta anche di avvalersi di un “soft power” finora non sfruttato abbastanza: una popolazione equivalente a quella italiana fatta di discendenti di immigrati. In Argentina vivono 23 milioni di discendenti di immigrati italiani che, sommati ai 35 del Brasile, raggiungono quasi i 59 milioni di residenti nel nostro Paese. Rapporti che hanno un valore storico che si articola nel tempo: a Buenos Aires, ha ricordato ieri in un primo incontro coni rappresentanti delle 96 imprese italiane giunte a Buenos Aires Giorgio Alliata di Montereale, presidente della Camera di Commercio italiana in Argentina, funziona ancora l’unico Teatro italiano che opera all’estero, il Coliseo. E c’è anche «l’ospedale italiano, che vanta 171 anni di storia».
Ma ci sono anche collaborazioni molto più recenti, e interessanti, come quella per lo sfruttamento del giacimento di Vaca Muerta, situato nella regione di Nequén, nel centro-sud dell’Argentina, il più grande giacimento di shale oil e gas del Paese. Per lo sfruttamento del giacimento, spiega Confindustria, è stato sviluppato un mega progetto, che include i processi di estrazione, produzione, costruzione degli oleodotti e delle infrastrutture di trasporto, per un totale di investimenti annunciati di circa 20 miliardi di dollari americani. Progetti che includono ben 31 imprese italiane, tra le quali l’Eni, Techint, Bonatti e Maire.
Nel complesso, in Argentina operano già oltre 300 imprese a capitale italiano, con importanti prospettive nei settori dell'energia, dell'agroalimentare, della farmaceutica, della meccanica, delle nuove tecnologie e della difesa. Oggi si inaugura a Buenos Aires anche X Foro Pymes Italia–America Latina, il forum delle piccole e medie imprese. Oltre ai rappresentanti delle aziende, parteciperanno alle iniziative anche i rappresentanti di Sace, Simest, Abi e Cdp. Cdp formalizzerà nei prossimi giorni un accordo con la Uia, la Confindustria argentina.