ROMA – È stata prorogata di un mese scadenza dei termini per accedere al bonus librerie riservato agli under 35. Il contributo totale è di 4 milioni, ripartiti a seconda della data di inizio dei lavori che possono essere finanziati. La misura è attuata nell'ambito del Fondo previsto dal decreto del ministro della Cultura n.383 del 27 ottobre 2025. Uno dei requisiti più importanti da controllare è legato all’età anagrafica: la domanda può essere presentata dai titolari o dai legali rappresentanti di librerie indipendenti o affiliate, non appartenenti a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali, che al 28 dicembre 2024 non abbiano ancora compiuto 35 anni. La scadenza del bando, inizialmente prevista entro il 13 settembre è stata prorogata di un mese al 13 ottobre.
Bonus librerie, le risorse: a chi sono rivolte
Son 4 i milioni destinati a finanziare il contributo. Tre milioni sono riservati alle librerie aperte dopo il 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare, con priorità ai progetti …
ROMA – È stata prorogata di un mese scadenza dei termini per accedere al bonus librerie riservato agli under 35. Il contributo totale è di 4 milioni, ripartiti a seconda della data di inizio dei lavori che possono essere finanziati. La misura è attuata nell'ambito del Fondo previsto dal decreto del ministro della Cultura n.383 del 27 ottobre 2025. Uno dei requisiti più importanti da controllare è legato all’età anagrafica: la domanda può essere presentata dai titolari o dai legali rappresentanti di librerie indipendenti o affiliate, non appartenenti a catene o gruppi editoriali o imprenditoriali, che al 28 dicembre 2024 non abbiano ancora compiuto 35 anni. La scadenza del bando, inizialmente prevista entro il 13 settembre è stata prorogata di un mese al 13 ottobre.
Bonus librerie, le risorse: a chi sono rivolte
Son 4 i milioni destinati a finanziare il contributo. Tre milioni sono riservati alle librerie aperte dopo il 30 giugno 2024 oppure ancora da avviare, con priorità ai progetti localizzati nelle aree interne o svantaggiate, nei territori privi di librerie o biblioteche statali aperte al pubblico e, negli altri casi, alle librerie indipendenti. Un altro milione è destinato alle librerie già avviate dopo il 30 dicembre 2023 nei Comuni individuati dalla legge n. 158/2017 (i “piccoli Comuni”) e privi di altri punti vendita di libri.
Bonus librerie: i requisiti di accesso
È bene ribadire che per accedere al contributo il titolare che lo richiede non doveva aver già compiuto 35 anni il 28 dicembre 2024. Per la quota da 3 milioni di euro, destinata alle attività avviate dopo il 30 giugno 2024 o ancora da avviare, è richiesto il possesso del codice Ateco primario 47.61 (Commercio al dettaglio di libri) o 47.79.1. (Commercio al dettaglio di libri di seconda mano). Per quanto riguarda lo stanziamento di 1 milione, rivolto alle attività avviate dopo il 30 dicembre 2023, è necessario essere titolari dei codici Ateco 47.61 o 47.79.1 anche come attività non prevalente, purché l'attività principale rientri nei codici 47.62 (Commercio al dettaglio di giornali, periodici e articoli di cancelleria) oppure 58.11 (Edizione di libri). Inoltre, la vendita di libri deve aver rappresentato almeno il 30% del fatturato per almeno due mesi prima della domanda.
Quanto vale il bonus librerie under 35: le spese ammesse
Il contributo è riconosciuto fino all’importo massimo complessivo di 24mila euro. Sono ammissibili esclusivamente le spese rientranti nelle tipologie indicate dall’articolo 8, tra cui:
- restauro dei locali destinati all’attività;
- acquisto e allestimento di scaffalature;
- installazione di impianti di sicurezza;
- realizzazione della rete informatica e digitalizzazione dell’attività;
- oneri amministrativi, con esclusione di tasse, imposte e contributi dovuti per legge;
- corsi di formazione e attività di tutoraggio.
È previsto un ulteriore contributo fino a 1.000 euro per corsi di formazione e/o attività di tutoraggio somministrati da operatori specializzati o associazioni del settore. I documenti contabili presentati (fatture ovvero preventivi) devono consentire, anche formalmente, di poter ricondurre la spesa a una delle tipologie sopra indicate.