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La lettera di Lmdv Capital: “Debito societario separato da quello personale, che è di 500 milioni”

(lapresse)

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La holding di Leonardo Maria Del Vecchio precisa: l’esposizione totale è di 950 milioni, nessuna posizione è scaduta o non è stata onorata
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ROMA – Con i fratelli Luca e Paola pronti a chiedere il pagamento della penale prevista per il mancato acquisto delle loro quote in Delfin da parte di Leonardo Maria Del Vecchio, che aveva esercitato la prelazione, quest’ultimo fa uscire una lunga lettera in cui viene precisata qual i sono le linee attive di credito di Lmdv Capital, quali quelle personali di Leonardo Maria, e il rapporto con gli istituti di credito che hanno erogato i prestiti.

Debito societario e personale separato

"Il debito personale e il debito societario sono grandezze diverse, si misurano su basi diverse e non sono sommabili”, è la posizione della società.”Da questa confusione dipende gran parte delle ricostruzioni circolate. Sul piano pers…

ROMA – Con i fratelli Luca e Paola pronti a chiedere il pagamento della penale prevista per il mancato acquisto delle loro quote in Delfin da parte di Leonardo Maria Del Vecchio, che aveva esercitato la prelazione, quest’ultimo fa uscire una lunga lettera in cui viene precisata qual i sono le linee attive di credito di Lmdv Capital, quali quelle personali di Leonardo Maria, e il rapporto con gli istituti di credito che hanno erogato i prestiti.

Debito societario e personale separato

"Il debito personale e il debito societario sono grandezze diverse, si misurano su basi diverse e non sono sommabili”, è la posizione della società.”Da questa confusione dipende gran parte delle ricostruzioni circolate. Sul piano personale, Leonardo Maria Del Vecchio dispone di affidamenti nell'ordine di 500 milioni presso primari istituti bancari, secondo un assetto già noto e invariato nel tempo". Questo il primo punto della nota del family office di Leonardo Maria. Affidamenti, sottolinea, non “debito”: “si ottiene liquidità dando in garanzia titoli già posseduti, senza venderli, la parola debito “è impropria”. Tenuto conto che il patrimonio personale dell’erede Del Vecchio è “stimato in circa 6 miliardi”, gli affidamenti corrispondono “a circa il 10%”, “a fronte di una soglia di leva che la prassi bancaria consolidata considera agevolmente gestibile fino all'ordine del 30%”.

“Sul piano societario, il debito è "contratto - prosegue - dalle società operative, ciascuna sulla base della propria capacità di servizio e dei propri attivi. Tra queste, Lmdv Capital è titolare di un finanziamento concesso da CA Indosuez, integralmente assistito dal portafoglio di investimenti della società. Le cifre circolate nascono dalla somma indistinta di queste due sfere, a cui si aggiungono voci che debito non sono. Vale comunque osservare che, anche sommando all'esposizione personale la linea di credito di Lmdv Capital e le posizioni assistite da beni reali, il totale è pari a 950 milioni". Secondo altre ricostruzioni, l’esposizione arriva a 1,3 miliardi. Lmdv Capital puntualizza: “I crediti di firma sono garanzie rilasciate da banche o intermediari finanziari, non provvista erogata: includerli nell'indebitamento non è una diversa interpretazione dei dati, è un errore tecnico”.

“Nessuna posizione scaduta”

C’è infine un altro aspetto su cui si sofferma il comunicato: "Alla data odierna non risulta alcuna posizione scaduta e non onorata, sia nel perimetro personale che in quello societario". Sul punto, Lmdv Capital dichiara che tutte le obbligazioni “sono state adempiute alle scadenze contrattuali. Riferire di inadempimenti, morosità o rate non onorate a carico di un operatore finanziario incide direttamente sulla sua reputazione creditizia e sulla percezione della sua affidabilità presso istituti, controparti e investitori”. E conclude: “Chi dovesse ripetere questa affermazione, totalmente priva di riscontro presso le fonti dirette, ne risponderà nelle sedi opportune”.

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