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Pensioni a 64 anni, il Carroccio ritrova il bersaglio Fornero

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Salvini rilancia l’idea dell’uscita anticipata per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996. Giorgetti apre, ma avverte: occhio ai conti. Fornero: “Così aumenterà la spesa previdenziale e gli assegni saranno più poveri”
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ROMA - La promessa della «cancellazione» non c’è più. Ma la Lega riunita alle Officine Farneto sotto lo slogan “A tua difesa, verso la Finanziaria 2027”, trova comunque un modo per rimettere nel mirino la riforma Fornero sulle pensioni. Necessità da campagna elettorale, voti da recuperare dopo gli annunci finiti nel nulla. E così dopo l’abolizione arriva la correzione delle «storture», come le chiama Matteo Salvini quando sale a sorpresa sul palco per chiudere i lavori della prima giornata della kermesse. «La Fornero – incalza – ha delle storture, probabilmente dei passaggi fuori norma, e la Lega farà una proposta che porterà in legge di bilancio tra qualche settimana, non tra sei anni». Il leader del Carroccio sforna anche il titolo della nuova promessa: quota 64.

Lo schema non è inedito. L’idea di un’uscita anticipata dal lavoro a 64 anni anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 era stata lanciata due settimane fa da Claudio Durigon, sottosegretario leghista al Lavoro e f…

ROMA - La promessa della «cancellazione» non c’è più. Ma la Lega riunita alle Officine Farneto sotto lo slogan “A tua difesa, verso la Finanziaria 2027”, trova comunque un modo per rimettere nel mirino la riforma Fornero sulle pensioni. Necessità da campagna elettorale, voti da recuperare dopo gli annunci finiti nel nulla. E così dopo l’abolizione arriva la correzione delle «storture», come le chiama Matteo Salvini quando sale a sorpresa sul palco per chiudere i lavori della prima giornata della kermesse. «La Fornero – incalza – ha delle storture, probabilmente dei passaggi fuori norma, e la Lega farà una proposta che porterà in legge di bilancio tra qualche settimana, non tra sei anni». Il leader del Carroccio sforna anche il titolo della nuova promessa: quota 64.

Lo schema non è inedito. L’idea di un’uscita anticipata dal lavoro a 64 anni anche per chi ha iniziato a lavorare prima del 1996 era stata lanciata due settimane fa da Claudio Durigon, sottosegretario leghista al Lavoro e fedelissimo di Salvini.

Ma il vicepremier ha deciso di riproporre di nuovo lo schema per incassare il giudizio positivo, seppure prudente, di Giancarlo Giorgetti. «Se uno – ha detto il ministro dell’Economia – va a vedere la riforma Fornero trova, non dico un’ingiustizia, ma una distorsione tra chi ha cominciato a lavorare prima del 1996, che viene trattato peggio» rispetto «a chi ha cominciato a lavorare dopo» questa data. Ma insieme all’apertura è arrivato anche l’avvertimento: occhio ai conti. La destinataria dell’attacco ha replicato a stretto giro. «La proposta leghista – ha spiegato Fornero – aumenterà la spesa previdenziale perché se le persone escono aumenta la spesa per le pensioni, e diminuiscono le persone che lavorano». Per l’ex ministra del Lavoro del governo Monti così «ci saranno pensioni più povere».

Nella lista della Lega per la manovra c’è anche l’innalzamento della soglia della flat tax da 85 a 100mila euro. Il capo dei dipartimenti Armando Siri detta la linea: «Andiamo avanti». Giorgetti apre, ma ricorda che bisognerà «negoziare» con Bruxelles. Un’altra flat tax si fa largo, quella sugli aumenti degli stipendi dei giovani. Stretti tra critiche e consensi in calo, i leghisti giocano la carta della scossa fiscale.

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