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Diesel, un’altra proroga al taglio delle accise. Gli aiuti mirati non partono

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Oggi in Cdm altro decreto tampone. Salvini: “Ho parlato con Giorgetti, puntiamo ad arrivare quasi a fine mese”
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ROMA - La scadenza della nuova proroga sarà decisa a ridosso della riunione del Consiglio dei ministri attesa in serata. Questione di soldi. Quelli che spetta alla Ragioneria quantificare per capire fino a che punto la coperta degli aiuti contro il caro carburanti potrà allungarsi ancora.

Ma quella con cui in queste ore si sta misurando Giorgia Meloni è anche una questione di calcolo politico. Ecco la traccia del dilemma: fino a che giorno conviene tirare ancora la corda, confermando lo sconto di 17,1 centesimi su un litro di gasolio che scade a mezzanotte? La risposta non è il più tardi possibile. Non è così perché è stata proprio la premier, a fine agosto, ad annunciare che da lì in avanti l’esecutivo avrebbe cambiato strategia. E quindi stop al taglio delle accise, introdotto la prima volta il 18 marzo, per dare spazio agli aiuti selettivi e «maggiormente concentrati sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato».

ROMA - La scadenza della nuova proroga sarà decisa a ridosso della riunione del Consiglio dei ministri attesa in serata. Questione di soldi. Quelli che spetta alla Ragioneria quantificare per capire fino a che punto la coperta degli aiuti contro il caro carburanti potrà allungarsi ancora.

Ma quella con cui in queste ore si sta misurando Giorgia Meloni è anche una questione di calcolo politico. Ecco la traccia del dilemma: fino a che giorno conviene tirare ancora la corda, confermando lo sconto di 17,1 centesimi su un litro di gasolio che scade a mezzanotte? La risposta non è il più tardi possibile. Non è così perché è stata proprio la premier, a fine agosto, ad annunciare che da lì in avanti l’esecutivo avrebbe cambiato strategia. E quindi stop al taglio delle accise, introdotto la prima volta il 18 marzo, per dare spazio agli aiuti selettivi e «maggiormente concentrati sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato».

La nuova proroga della riduzione delle accise, che ieri sera era contenuta nella bozza del decreto in preparazione per il Cdm, si appresta a certificare il rinvio della promessa. Per la seconda volta, dato che venerdì scorso, a ridosso della scadenza dello sconto sul gasolio, un decreto interministeriale aveva confermato l’intervento fino ad oggi. Detta con il ragionamento che ieri circolava a palazzo Chigi: più il taglio delle accise si allunga, più il ritardo del governo sui sostegni mirati si fa evidente. Ecco perché dalla presidenza del Consiglio non è trapelata la conferma della nuova proroga del taglio delle accise. Come a dire: la decisione sullo schema finale degli aiuti spetta alla premier. Scelta che più politica non si può.

A confermare però che la soluzione allestita nel frattempo dai tecnici è quella della proroga sono le parole di Matteo Salvini. «Ho parlato con Giorgetti, penso che lo sconto sul gasolio verrà prorogato fino a quasi fine mese», ha detto il vicepremier leghista. Si punta ad allungare lo sconto fino al 24, giorno più giorno meno. La data precisa dipende dalle risorse a disposizione. Ma anche dalla deadline che la presidente del Consiglio fisserà per approvare il decreto con gli aiuti selettivi. Un primo orientamento c’è già: al più tardi il primo ottobre. Per questo non si esclude un nuovo decreto ponte, con l’obiettivo di allungare ancora lo sconto sul diesel fino alla fine di settembre. Una necessità dato che i lavori in corso sui sostegni mirati procedono a rilento.

Il nodo principale è la definizione della platea dei beneficiari. La Lega preme per includere partite Iva e lavoratori autonomi, ma lo schema abbozzato per i buoni benzina prevede al momento che i destinatari siano solo i lavoratori dipendenti.

Va definito anche il perimetro degli aiuti agli autotrasportatori. I conducenti dei tir puntano a uno sconto più generoso sul canone fisso versato per viaggiare sulle autostrade con il Telepass. Le richieste includono anche una maggiorazione delle deduzioni fiscali, da 48 a 70-80 euro per giornata lavorativa. Ma servono soldi. Bisogna disegnare le platee. Una linea separerà i beneficiari degli aiuti dagli esclusi. La selezione non è indolore. Serve tempo. Prima un decreto tampone. Un altro. Il quindicesimo in sei mesi.

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