MILANO – Oltre 50 eventi organizzati nel primo semestre dell’anno, quasi la metà all’estero. Il gruppo Bologna Fiere, quotato sul segmento Professionale dell’Euronext Growth Milan e che ha da poco acquisito la società ModenaFiere, archivia il periodo gennaio-giugno con più di 200 milioni di euro di ricavi, in crescita del 4% anno su anno, nonostante un calendario fieristico meno favorevole rispetto al 2025.
Il calendario meno favorevole pesa sui margini
A trainare i numeri è in particolare dal comparto Allestimenti & Architecture, che raggiunge ricavi verso terzi pari a 76,8 milioni (+14,6%). Solido anche il contributo dell’Organizzazione fieristica, che con 96,6 milioni genera il 48% dei ricavi totali, mentre la Gestione venue conferma un andamento sostanzialmente stabile, con 27,4 milioni.
La diversa composizione del portafoglio eventi e il maggiore contributo delle attività di allestimento, caratterizzate da una marginalità differente rispetto all’organizzazione fieristica, sp…
MILANO – Oltre 50 eventi organizzati nel primo semestre dell’anno, quasi la metà all’estero. Il gruppo Bologna Fiere, quotato sul segmento Professionale dell’Euronext Growth Milan e che ha da poco acquisito la società ModenaFiere, archivia il periodo gennaio-giugno con più di 200 milioni di euro di ricavi, in crescita del 4% anno su anno, nonostante un calendario fieristico meno favorevole rispetto al 2025.
Il calendario meno favorevole pesa sui margini
A trainare i numeri è in particolare dal comparto Allestimenti & Architecture, che raggiunge ricavi verso terzi pari a 76,8 milioni (+14,6%). Solido anche il contributo dell’Organizzazione fieristica, che con 96,6 milioni genera il 48% dei ricavi totali, mentre la Gestione venue conferma un andamento sostanzialmente stabile, con 27,4 milioni.
La diversa composizione del portafoglio eventi e il maggiore contributo delle attività di allestimento, caratterizzate da una marginalità differente rispetto all’organizzazione fieristica, spiega la società, hanno inciso sui risultati operativi. Il margine operativo lordo scende così da 51 a 40 milioni, mentre l’utile netto consolidato passa da 25,9 a 19,3 milioni. I risultati 2026 restano comunque in “netto miglioramento” rispetto a quelli del primo semestre 2024, ultimo periodo omogeneo in termini di calendario fieristico.