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Enel cresce negli Stati Uniti e perfeziona l’acquisto di impianti fotovoltaici per 810 MW

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Un’operazione da 760 milioni di dollari e che fa parte degli accordi siglati a inizio anno per un totale di un gigawatt
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MILANO – Enel chiude il cerchio intorno a un pacchetto di impianti solari negli Stati Uniti. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha perfezionato l’acquisizione da Excelsior Energy Capital di un portafoglio di parchi in Utah e Tennessee, con una capacità installata totale di 810 megawatt e una produzione attesa media annua pari a circa 1,6 terawattora.

Il closing su altri 200 MW di eolico entro l’anno

I due maxi campi appena acquisiti sono entrati in esercizio nel 2023 e nel 2025 e sono entrambi coperti da contratti di lungo periodo con clienti industriali. L’energia prodotta è, di fatto, già venduta e proprio per questo il management stima che i nuovi impianti possano contribuire al margine operativo lordo del gruppo con circa 90 milioni di dollari all’anno.

L’operazione, da…

MILANO – Enel chiude il cerchio intorno a un pacchetto di impianti solari negli Stati Uniti. Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha perfezionato l’acquisizione da Excelsior Energy Capital di un portafoglio di parchi in Utah e Tennessee, con una capacità installata totale di 810 megawatt e una produzione attesa media annua pari a circa 1,6 terawattora.

Il closing su altri 200 MW di eolico entro l’anno

I due maxi campi appena acquisiti sono entrati in esercizio nel 2023 e nel 2025 e sono entrambi coperti da contratti di lungo periodo con clienti industriali. L’energia prodotta è, di fatto, già venduta e proprio per questo il management stima che i nuovi impianti possano contribuire al margine operativo lordo del gruppo con circa 90 milioni di dollari all’anno.

L’operazione, da quasi 760 milioni di dollari pagati con la cassa, fa parte di alcuni accordi siglati a inizio anno e che prevedono l’acquisizione di impianti eolici e solari per oltre un gigawatt e un valore di circa 1,3 miliardi. Il closing per gli ulteriori 205 MW eolici è previsto entro il quarto trimestre del 2026 e porterà il gruppo Enel a oltre 13 GW di capacità green installata in Nord America, tra eolico, solare e impianti di accumulo.

L’ambizione Usa di Enel

Gli Stati Uniti sono un mercato storico per Enel, che vi opera dal 2000. È sotto la guida di Cattaneo, però, che la controllata locale ha ripreso a generare cassa e che adesso il gruppo può ambire a diventare il primo operatore non americano del Paese. Un traguardo da raggiungere a colpi di M&A: dei 15 GW di impianti rinnovabili già in esercizio (brownfield, in inglese) che Enel ha messo sotto la lente per nuove potenziali acquisizioni, una buona fetta sono negli Usa.

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