✕

Trump chiama in diretta il ceo di Nvidia: “I timori sull’IA sono una bufala”

Ascolta l'audio

Jensen Huang era sul palco all’All-In Summit quando il presidente degli Stati Uniti gli ha telefonato e ha chiesto di essere messo in vivavoce
1 minuti di lettura

MILANO – Colpo di scena a Los Angeles. Durante un suo intervento pubblico a Los Angeles, il ceo di Nvidia, Jensen Huang, riceve una telefonata e, su richiesta del suo interlocutore, la mette in vivavoce. Dall’altra parte della cornetta c’è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che, di fronte a una platea di investitori, ribadisce il messaggio che ormai ripete da giorni: i timori per l’intelligenza artificiali “sono una bufala”.

Trump in vivavoce sul telefono di Jensen Huang attacca gli allarmi sull'IA: "È tutta una montatura"

La telefonata in diretta

La scena avviene durante l’All-In Summit, un appuntamento annuale che riunisce leader mondiali, capi azienda e investitori. “Ve lo dico io, è tutta una bufala”, irrompe la voce di Trump. “I data center sono fantastici, arricchiscono le persone e arricchiscono gli Stati. Sono il petrolio dei prossimi 20-25 anni. L’IA…

MILANO – Colpo di scena a Los Angeles. Durante un suo intervento pubblico a Los Angeles, il ceo di Nvidia, Jensen Huang, riceve una telefonata e, su richiesta del suo interlocutore, la mette in vivavoce. Dall’altra parte della cornetta c’è il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che, di fronte a una platea di investitori, ribadisce il messaggio che ormai ripete da giorni: i timori per l’intelligenza artificiali “sono una bufala”.

Trump in vivavoce sul telefono di Jensen Huang attacca gli allarmi sull'IA: "È tutta una montatura"

La telefonata in diretta

La scena avviene durante l’All-In Summit, un appuntamento annuale che riunisce leader mondiali, capi azienda e investitori. “Ve lo dico io, è tutta una bufala”, irrompe la voce di Trump. “I data center sono fantastici, arricchiscono le persone e arricchiscono gli Stati. Sono il petrolio dei prossimi 20-25 anni. L’IA è più grande di internet”.

Dopo aver criticato aspramente il ceo di Anthropic, Dario Amodei, per aver chiesto ai giganti dell’intelligenza artificiale di “rallentare”, il presidente Usa torna a respingere i timori – sempre più bipartisan – per assicurare che la tecnologia non porterà le macchine a prendere il controllo del pianeta.

“Sto con te fino in fondo”

Huang e Trump sono apparsi in pubblico insieme già diverse volte, ma la telefonata mette in luce il loro legame sempre più stretto e la centralità dell’intelligenza artificiale nell’economia americana.

“Sono con te fino in fondo”, ripete il presidente al manager. Coloro che si oppongono alla costruzione dei data center “stanno facendo il gioco di molte persone che non vogliono che ciò accada – prosegue, suggerendo un legame con la Cina – non permetteremo che ciò accada”. “Ha ragione – risponde Huang – Non permetteremo che ciò accada, signore”. “La cosa fantastica di Jensen è che riesce a creare il chip per computer più complesso del mondo, ma non sa come attivare il vivavoce”, scherza Trump, che secondo alcuni media americani avrebbe chiesto di far sentire le sue parole al pubblico.

Leggi i commenti