MILANO – Intesa Sanpaolo incassa la prima delle autorizzazioni di vigilanza necessarie per avviare l’offerta di acquisto e scambio da 30,6 miliardi sul 100% del capitale del Monte dei Paschi. E riguarda l’Ivass, che supervisiona le attività assicurative delle parti coinvolte.
La banca offerente ha comunicato in una nota “che ha ricevuto dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) l’autorizzazione preventiva all’acquisizione delle partecipazioni qualificate indirette in Assicurazioni Generali Spa, Axa Mps Assicurazioni Vita Spa e Axa Mps Assicurazioni Danni Spa”.
Si tratta, rispettivamente, del 13,3% della compagnia triestina oggi in capo a Mediobanca (da un anno finita sotto il controllo dell’istituto senese), e delle due partnership nella bancassicurazione, nel ramo vita e nei danni, tra i banchieri senesi e la compagnia francese Axa. Un accordo decennale che è in scadenza nel 2027, e con tutta probabilità non sarà rinnovato: anche perché subentrare ai francesi nelle …
MILANO – Intesa Sanpaolo incassa la prima delle autorizzazioni di vigilanza necessarie per avviare l’offerta di acquisto e scambio da 30,6 miliardi sul 100% del capitale del Monte dei Paschi. E riguarda l’Ivass, che supervisiona le attività assicurative delle parti coinvolte.
La banca offerente ha comunicato in una nota “che ha ricevuto dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) l’autorizzazione preventiva all’acquisizione delle partecipazioni qualificate indirette in Assicurazioni Generali Spa, Axa Mps Assicurazioni Vita Spa e Axa Mps Assicurazioni Danni Spa”.
Si tratta, rispettivamente, del 13,3% della compagnia triestina oggi in capo a Mediobanca (da un anno finita sotto il controllo dell’istituto senese), e delle due partnership nella bancassicurazione, nel ramo vita e nei danni, tra i banchieri senesi e la compagnia francese Axa. Un accordo decennale che è in scadenza nel 2027, e con tutta probabilità non sarà rinnovato: anche perché subentrare ai francesi nelle società con Mps potrebbe far gola sia al gruppo guidato da Carlo Messina sia alla stessa Generali, a cui l’ad senese Luigi Lovaglio ha ventilato la possibilità di una partnership se anziché l’Opas di Intesa prevalessero le due Ops lanciate da Siena su Banco Bpm e su Banca Generali, per costruire il “terzo polo nazionale”.
Proprio ieri, parlando del dossier, l’ad di Axa Thomas Buberl ha detto: "La scadenza dell’accordo con Mps è prevista per ottobre del prossimo anno, non sappiamo quale soluzione sarà adottata, è ancora prematuro". Ma il management di Axa ha aggiunto: "Siamo consapevoli del rischio bancario e dei cambiamenti in atto nel sistema bancario italiano, è molto difficile prevedere come evolverà la situazione, ma sicuramente discuteremo di quell'accordo nei prossimi mesi. Noi siamo pronti a tutte le eventualità”.
Intesa Sanpaolo, nel comunicato odierno, ha anche confermato che l’Antitrust italiano “ha avviato un’istruttoria in relazione all’Opas, come è prassi e come atteso”.