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Per Mfe più utili grazie alle sinergie, cala il fatturato

Pier Silvio Berlusconi 

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La semestrale del gruppo tv guidato da Pier Silvio Berlusconi: confermate le stime per il 2026
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MILANO - Calano i ricavi, ma aumenta la redditività nei risultati semestrali di Mfe. Il gruppo televisivo che fa capo ai Berlusconi tra gennaio e giugno ha visto il fatturato scendere a 2,95 miliardi di euro (-6%): è stato penalizzato da alcuni eventi sportivi come i mondiali finiti sulle reti rivali, ma è riuscito comunque ad aumentare l’utile operativo rettificato a 145,7 milioni (da un rosso di 7,3 milioni dello stesso periodo 2025 tenendo conto di Prosiebensat).

«In un mercato che nei primi sei mesi si è presentato estremamente complicato – spiega il presidente e ad Pier Silvio Berlusconi – grazie a un costante lavoro di spinta editoriale e sul digitale, e grazie alla tempestività nel proseguire nuove efficienze e sinergie, il semestre chiude con un utile operativo rettificato di 146 milioni, ben superiore alle stime».

Sforbiciata da 200 milioni ai costi operativi

Grazie al taglio di ben 200 milioni di costi operativi rispetto al giugno 2026, è salito anche l’utile netto rettifica…

MILANO - Calano i ricavi, ma aumenta la redditività nei risultati semestrali di Mfe. Il gruppo televisivo che fa capo ai Berlusconi tra gennaio e giugno ha visto il fatturato scendere a 2,95 miliardi di euro (-6%): è stato penalizzato da alcuni eventi sportivi come i mondiali finiti sulle reti rivali, ma è riuscito comunque ad aumentare l’utile operativo rettificato a 145,7 milioni (da un rosso di 7,3 milioni dello stesso periodo 2025 tenendo conto di Prosiebensat).

«In un mercato che nei primi sei mesi si è presentato estremamente complicato – spiega il presidente e ad Pier Silvio Berlusconi – grazie a un costante lavoro di spinta editoriale e sul digitale, e grazie alla tempestività nel proseguire nuove efficienze e sinergie, il semestre chiude con un utile operativo rettificato di 146 milioni, ben superiore alle stime».

Sforbiciata da 200 milioni ai costi operativi

Grazie al taglio di ben 200 milioni di costi operativi rispetto al giugno 2026, è salito anche l’utile netto rettificato a 50,5 milioni (dai 6,9 milioni dello stesso periodo 2025) e cala di 100 milioni l’indebitamento netto, che a fine giugno era sceso a 857 milioni. «Il contesto pubblicitario si presenta sempre più difficile – prosegue Berlusconi – ma rimaniamo ottimisti sulla chiusura dell’anno, e confermiamo le previsioni per il 2026. Siamo certi che la nuova dimensione di Mfe, indispensabile per resistere e competere, continuerà a dare un contributo sempre maggiore».

Mfe conferma però la sua leadership di ascolti: in Italia le reti del Biscione a giugno totalizzano il 40,2% degli ascolti in prime time con Canale 5 sul podio, in Spagna il gruppo si assesta al 21,9% del prime time e in Germania al 19,7%.

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