Accise sui carburanti, per gli sconti sul diesel arriva un’altra proroga. Rebus buoni benzina
di Giuseppe ColomboROMA - Alla fine decide Giorgia Meloni. A metà pomeriggio, quando sul piatto c’è solo l’ennesima proroga del taglio delle accise, la premier chiede di fare uno sforzo in più per i nuovi aiuti contro il caro carburanti. Per non sconfessare l’annuncio di fine agosto sulla fine dei sostegni a pioggia. Per evitare di rinviare la promessa per la terza volta. Ma il tempo stringe. Alla scadenza dello sconto sul diesel mancano 48 ore. Ancora meno alla riunione del Consiglio dei ministri - convocata per oggi - per decidere come contenere i prezzi al distributore che continuano a salire.
Non basta l’appello alle «azioni mirate e immediate a livello europeo», lanciato al termine del colloquio a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Ue Antonio …
ROMA - Alla fine decide Giorgia Meloni. A metà pomeriggio, quando sul piatto c’è solo l’ennesima proroga del taglio delle accise, la premier chiede di fare uno sforzo in più per i nuovi aiuti contro il caro carburanti. Per non sconfessare l’annuncio di fine agosto sulla fine dei sostegni a pioggia. Per evitare di rinviare la promessa per la terza volta. Ma il tempo stringe. Alla scadenza dello sconto sul diesel mancano 48 ore. Ancora meno alla riunione del Consiglio dei ministri - convocata per oggi - per decidere come contenere i prezzi al distributore che continuano a salire.
Non basta l’appello alle «azioni mirate e immediate a livello europeo», lanciato al termine del colloquio a palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Ue Antonio Costa. Serve un segnale casalingo. Immediato.
La palla passa ai tecnici del ministero dell’Economia. L’atto di indirizzo è puntuale. Recita così: serve un contributo capace di inaugurare la stagione degli aiuti per i redditi bassi. Anche in differita. Poco importa – è il ragionamento – se il sostegno sarà erogato a ottobre, quando lo spazio di azione sarà più chiaro alla luce dell’aggiornamento Istat sul deficit, la cartina di tornasole dello stato di salute dei conti pubblici ma anche dei margini di spesa.
Quello che conta è l’annuncio, la possibilità di mantenere la parola data. Di aiutare le fasce della popolazione più colpite dai rincari dal benzinaio. Le simulazioni si concentrano su un set di misure. Tra queste c’è anche un buono benzina una tantum per i lavoratori. Ma le risorse scarseggiano.
Per questo la precedenza viene data alla norma-ponte sulle accise: nel decreto atteso oggi pomeriggio sul tavolo del Cdm troverà spazio il rinnovo del taglio delle tasse sul diesel. Ma lo sconto alla pompa potrebbe rimpicciolirsi. A ieri sera, infatti, i calcoli erano concentrati su un taglio di 10-12 centesimi al litro, quindi 5-7 centesimi in meno rispetto alla riduzione che scade domani a mezzanotte.
In ogni caso, la misura sopravviverà. E questo perché – spiegano fonti di governo – «bisogna evitare un buco negli aiuti». Il rischio è a vista: il gasolio oltre i 2,4 euro. Una soglia che a palazzo Chigi viene definita «pericolosa». La proroga dell’intervento, che sempre a ieri sera era di 7-10 giorni, si rende ancora di più necessaria se alla fine non si riuscirà a trovare la quadra sugli aiuti selettivi.
La decisione finale sarà presa oggi, a ridosso del Cdm. Non è solo una questione di numeri. Il tema è anche politico. Lo schema abbozzato dai tecnici dovrà comunque passare al vaglio dei leader di maggioranza. Non è escluso che la presidente del Consiglio possa convocare in mattinata i suoi vice, Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme al leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, per tirare le somme. La riunione è appesa all’esito del lavoro dei tecnici. Se si capirà che ci sono i margini per abbinare una misura selettiva alla proroga del taglio delle accise, allora si passerà a esaminare nel dettaglio il sostegno candidato a entrare nel decreto.
E qui ritorna il buono per l’acquisto dei carburanti. Lo schema messo a punto nelle scorse ore prevede un bonus di 150 euro per i lavoratori dipendenti e autonomi con un reddito fino a 28mila euro. Il buono sarebbe utilizzabile tra ottobre e dicembre. Ma il perimetro è ballerino. Come è precaria la possibilità che la misura faccia capolino nel provvedimento. Altri aiuti, come la riduzione del bollo auto, sono pensati per la manovra. Più in là, quindi. Prima bisogna decidere che fare sugli aiuti selettivi. Rinviare o giocare la carta dell’aiuto posticipato. Un rebus dell’ultimo minuto.