MILANO – Trevi è al centro della contesa tra l’offerta di scambio di Icop e l’Opa in contanti di Webuild, ma intanto il titolo in Borsa vale 4,74 euro, più dell’offerta in titoli della prima (pari a 0,133 azioni Icop), e di quella in contanti a 4,5 euro della seconda. Ieri Icop ha ricevuto il via libera ai sensi del Golden Power, mentre Webuild ha pubblicato il prospetto informativo, ma il primo azionista di Trevi, ovvero Cdp Equity (21,27% del capitale), ancora non ha sciolto le riserve.
Cdp è socia di Webuild ma non si è schierata
La Cassa aveva investito su Trevi attraverso il fondo Fsi già nel 2014, promuovendo ben due aumenti di capitale per risanarla (nel 2018 e nel 2020), e uno lo scorso marzo - da 100 milioni di euro - per dotar…
MILANO – Trevi è al centro della contesa tra l’offerta di scambio di Icop e l’Opa in contanti di Webuild, ma intanto il titolo in Borsa vale 4,74 euro, più dell’offerta in titoli della prima (pari a 0,133 azioni Icop), e di quella in contanti a 4,5 euro della seconda. Ieri Icop ha ricevuto il via libera ai sensi del Golden Power, mentre Webuild ha pubblicato il prospetto informativo, ma il primo azionista di Trevi, ovvero Cdp Equity (21,27% del capitale), ancora non ha sciolto le riserve.
Cdp è socia di Webuild ma non si è schierata
La Cassa aveva investito su Trevi attraverso il fondo Fsi già nel 2014, promuovendo ben due aumenti di capitale per risanarla (nel 2018 e nel 2020), e uno lo scorso marzo - da 100 milioni di euro - per dotarla delle risorse per crescere per linee esterne. L’istituto guidato da Fabio Barchiesi è peraltro anche un socio di minoranza di Webuild (21,6% dei voti), ma i due esponenti di Cdp nel cda non hanno votato a favore dell’Opa del colosso italiano delle costruzioni guidato da Pietro Salini. Morale: la Cassa ancora non ha preso una decisione e lo farà solo dopo aver valutato bene la situazione, e mettendo al centro l’interesse dell’azienda ingegneristica specializzata in scavi e gallerie. Intanto il cda di Trevi all’unanimità, ha fatto sapere che l’offerta di Icop (partita lunedì 14) non rende giustizia ai fondamentali e quindi non soddisfa l’interesse degli azionisti, tra cui - oltre a Cdp - c’è il gruppo veneto Praude (14,1%) e il fondo anglosassone Polaris (6,6%).
Salini: “valore certo immediato e più elevato”
L’offerta di Webuild - che garantisce l’occupazione dei dipendenti Trevi - inizierà invece il 28 settembre per concludersi il 20 novembre. «Per gli azionisti di Trevi la nostra Offerta rappresenta un valore certo - ha detto ieri Salini - immediato e più elevato». Tuttavia a giudicare dalla reazione del mercato (+0,55% ieri le azioni a 4,74 euro) gli investitori scommettono già che ci sia spazio per un rilancio di Webuild, che magari potrebbe invogliare i soci a partecipare all’operazione aggiungendo all’Opa in contanti anche una componente in azioni.