ROMA – Incontro cruciale domani all’Aran per il contratto di medici, veterinari e altri dirigenti delle professioni sanitarie: la bozza inviata nel fine settimana stavolta è completa, include anche la parte economica, e quindi è il momento per mettere davvero le carte in tavola e capire quali potrebbero essere i tempi per arrivare alla firma, comunque non immediati.
Aumenti e tutela dei medici aggrediti: la trattativa
La bozza ha avuto un’accoglienza positiva per l’apertura sulle carriere, mentre c’è ancora qualche perplessità per la tutela dei medici aggrediti, che sta diventando una questione sempre più rilevante. La proposta di offrire ai professionisti aggrediti il patrocinio legale gratuito e il supporto psicologico viene accolta positivamente.
ROMA – Incontro cruciale domani all’Aran per il contratto di medici, veterinari e altri dirigenti delle professioni sanitarie: la bozza inviata nel fine settimana stavolta è completa, include anche la parte economica, e quindi è il momento per mettere davvero le carte in tavola e capire quali potrebbero essere i tempi per arrivare alla firma, comunque non immediati.
Aumenti e tutela dei medici aggrediti: la trattativa
La bozza ha avuto un’accoglienza positiva per l’apertura sulle carriere, mentre c’è ancora qualche perplessità per la tutela dei medici aggrediti, che sta diventando una questione sempre più rilevante. La proposta di offrire ai professionisti aggrediti il patrocinio legale gratuito e il supporto psicologico viene accolta positivamente.
Ma non viene ancora ritenuta una tutela sufficiente, anche perché i 30 giorni di ferie solidali previste dalla bozza intanto non è detto che poi si concretizzino (dovrebbero essere messe a disposizione dai colleghi, che cedono le proprie) e soprattutto perché, spiega Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed (sindacato autonomo che riunisce oltre un quarto della categoria), «l’aggressione non si combatte con le ferie. Non è che se vengo aggredito e posso andare in ferie un mese in più questo mi rende più tranquillo: il problema va affrontato a monte». Definita la parte economica: previsto un aumento di 240 euro lordi al mese in media, che con gli stanziamenti aggiuntivi arriveranno a 380 euro.
Altro aspetto importante riguarda le carriere, che al momento procedono con molta lentezza: «È previsto un primo scatto di anzianità dopo i 5 anni, e poi dopo i 15: non bisogna stupirsi che i giovani preferiscano lavorare all’estero», osserva Di Silverio. I sindacati hanno chiesto un primo scatto anticipato a 3 anni dall’assunzione, un secondo dopo i 5, e poi di seguito a 10, 15 e 20 anni. «C’è un’apertura almeno sul primo scatto, siamo fiduciosi», dice il sindacalista. Un altro nodo importante da sciogliere è quello delle modalità di esercizio della libera professione. L’Aran non ha fatto mistero di voler chiudere la preintesa entro l’autunno: domani dal confronto si capirà se è un obiettivo raggiungibile oppure no.