Panetta sulle sfide dell’IA: “Effetti positivi su Pil e produttività ma può spingere l’inflazione”
di Massimo FerraroROMA – Sullo sviluppo dei modelli sempre più performanti di intelligenza artificiale Stati Uniti e Cina dominano incontrastati e l’Unione europea è impegnata in una rincorsa affannosa. Ma l’impatto di questa rivoluzione tecnologica trasformerà “la produttività e la crescita, modificherà i mercati del lavoro e le imprese, ridefinirà i mercati finanziari e i sistemi di pagamento”, mette in guardia il governatore di Bankitalia Fabio Panetta. “Le banche centrali -ha detto nel suo intervento alla decima Conferenza annuale di ricerca – non possono rimanere a guardare. I nostri modelli economici, gli strumenti di vigilanza e le infrastrutture di pagamento sono stati progettati prevalentemente per un contesto tecnologico differente”. E ha avvertito: “Dobbiamo comprendere i cambiamenti in atto, distinguere le trasformazioni strutturali dagli effetti temporanei e adeguare di conseguenza i nostri strumenti”.
ROMA – Sullo sviluppo dei modelli sempre più performanti di intelligenza artificiale Stati Uniti e Cina dominano incontrastati e l’Unione europea è impegnata in una rincorsa affannosa. Ma l’impatto di questa rivoluzione tecnologica trasformerà “la produttività e la crescita, modificherà i mercati del lavoro e le imprese, ridefinirà i mercati finanziari e i sistemi di pagamento”, mette in guardia il governatore di Bankitalia Fabio Panetta. “Le banche centrali -ha detto nel suo intervento alla decima Conferenza annuale di ricerca – non possono rimanere a guardare. I nostri modelli economici, gli strumenti di vigilanza e le infrastrutture di pagamento sono stati progettati prevalentemente per un contesto tecnologico differente”. E ha avvertito: “Dobbiamo comprendere i cambiamenti in atto, distinguere le trasformazioni strutturali dagli effetti temporanei e adeguare di conseguenza i nostri strumenti”.
Cresce la produttività ma anche l’inflazione
Panetta riconosce il forte impulso a produttività e investimenti che può avere l’integrazione dell’IA nel mondo del lavoro, della ricerca, dell’industria. "I Paesi che integrano l'Intelligenza artificiale più rapidamente potranno assicurarsi un duraturo vantaggio di produttività, espandere le loro quote sui mercati globali e attrarre più investimenti e capitale”, stima Panetta. Secondo le proiezioni citate dal governatore, in Italia l’IA potrebbe portare a una “crescita della produttività del lavoro di oltre un punto percentuale all’anno”, sottolineando che nel breve termine gli investimenti legati all'IA stanno già fornendo "un potente impulso alla domanda". Ma il primo effetto è quello sulla quantità di potenza di calcolo richiesta, e quindi di energia. lavoro specializzato e altri fattori produttivi scarsi.
"Finché l'offerta non raggiungerà la domanda, queste pressioni potrebbero far salire i prezzi relativi e l'inflazione", ha spiegato. Nel più lungo termine, invece, "l'effetto dominante dovrebbe derivare dalla produttività". L'entità dei guadagni "rimane altamente incerta", ha aggiunto, ma il loro potenziale è considerevole. Le banche centrali potrebbero quindi essere chiamate a intervenire per stabilizzare i prezzi, ma dovranno anche vigilare sulle disparità che questa tecnologica sicuramente accentuerà tra le principali economie.