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La carta acquisti alimentari raddoppia in vista del voto

(lapresse)

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Il bonus gestito da Lollobrigida sarà erogato a novembre e aprile. Più di un miliardo alle famiglie e sconto del 15% nei supermarket
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ROMA – Mille euro in cinque mesi, tra novembre e aprile. Oltre un miliardo distribuito a 1,2 milioni di famiglie. La “Carta Dedicata a te” torna con un calendario non casuale. Basta mettere in fila i passaggi. La legge di bilancio stanzia le risorse per gennaio.

Il decreto attuativo arriva il 24 giugno firmato dai titolari di Agricoltura, Economia e Lavoro, poi pubblicato in Gazzetta ufficiale il 3 agosto. Ma la nuova edizione della social card presentata solo ieri. Partirà il 4 novembre, a undici mesi dalla manovra. E con una seconda ricarica super veloce, all’inizio del prossimo anno: in aprile, a ridosso delle probabili urne. Un timing sin troppo esplicito che alimenta la lettura del bonus elettorale. Dopo il bollo, il pacco di pasta.

ROMA – Mille euro in cinque mesi, tra novembre e aprile. Oltre un miliardo distribuito a 1,2 milioni di famiglie. La “Carta Dedicata a te” torna con un calendario non casuale. Basta mettere in fila i passaggi. La legge di bilancio stanzia le risorse per gennaio.

Il decreto attuativo arriva il 24 giugno firmato dai titolari di Agricoltura, Economia e Lavoro, poi pubblicato in Gazzetta ufficiale il 3 agosto. Ma la nuova edizione della social card presentata solo ieri. Partirà il 4 novembre, a undici mesi dalla manovra. E con una seconda ricarica super veloce, all’inizio del prossimo anno: in aprile, a ridosso delle probabili urne. Un timing sin troppo esplicito che alimenta la lettura del bonus elettorale. Dopo il bollo, il pacco di pasta.

Lo spot elettorale

Francesco Lollobrigida respinge l’ipotesi maliziosa. La Carta, ricorda, esiste «già dal 2023» e la convocazione delle elezioni «spetta al presidente della Repubblica». Il ministro dell’Agricoltura rivendica invece il doppio effetto della misura: «Aiutiamo le famiglie e anche le imprese», indirizzando la spesa «verso le filiere agroalimentari italiane». Ecco le risorse: 500 milioni nel 2026 e altri 500 nel 2027. Per quest’anno si sale a 591 milioni grazie ai fondi avanzati l’anno passato. Dal 2023 al 2027, rivendica il Masaf, alla misura sono andati 2,7 miliardi. Risparmi ereditati dal Reddito di cittadinanza, dimezzato e poi trasformato in Assegno di inclusione.

Chi prende il bonus

Le famiglie beneficiarie sono 1.177.597, circa 20mila in più dello scorso anno per via degli avanzi. Il primo accredito arriva il 4 novembre, giornata dell’unità nazionale e delle forze armate. Il secondo cinque mesi dopo e alle stesse famiglie. Per non perdere la quota di quest’anno occorre almeno un acquisto entro il 16 dicembre. Tutte le somme vanno spese entro il 10 ottobre 2027. Non occorre fare domanda. È l’Inps a utilizzare gli Isee già depositati, incrociando reddito, composizione familiare e altri sostegni percepiti. «È lo Stato ad andare incontro alle famiglie», dice il presidente dell’Inps Gabriele Fava. Ma per Marina Calderone, ministra del Lavoro, «la vera inclusione sociale la fa il lavoro».

L’Isee e le esclusioni

La soglia Isee è 15mila euro, più alta di quella a 10mila richiesta ai poveri dell’Adi. Ma le carte non bastano per tutti. La priorità va alle famiglie con almeno tre componenti, a partire da quelle con minori e dagli Isee più bassi. Restano escluse quelle in cui qualcuno riceve già l’Adi o la Carta acquisti, ma anche i sussidi di disoccupazione come Naspi e Discoll, la cassa integrazione, l’indennità di mobilità, i fondi di solidarietà o altri sostegni pubblici. Per chi era già beneficiario e viene confermato per il biennio non servirà nemmeno ritirare una nuova carta: Poste ricaricherà quella già in possesso. I nuovi beneficiari saranno invece avvisati dal Comune e potranno ritirarla agli sportelli postali.

Solo spesa alimentare

La Carta serve solo per la spesa alimentare. Il ministero di Lollobrigida dettaglia cosa si può comprare: carne, pesce, latte, uova, pane, pasta, riso, frutta, verdura, legumi, olio, prodotti per l’infanzia, caffè, tè e altri beni di prima necessità. Fuori alcolici, pieno di benzina e abbonamenti al trasporto pubblico. Il Masaf ha inoltre rinnovato le convenzioni con Federdistribuzione, Coop, Conad e Lidl: nei punti vendita aderenti scatterà uno sconto aggiuntivo del 15%, cumulabile con le promozioni. «La carta è solo un bluff, un caffè al giorno, con il carrello della spesa aumentato del 30% in cinque anni», dice Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato (M5S). «Il 60% delle famiglie economicamente vulnerabili resta esclusa».

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