Perplexity, il Garante indaga sull’offerta per i clienti Tim: rinnovo a pagamento sotto esame
di Aldo FontanarosaROMA – Perplexity, uno dei giganti dell’intelligenza artificiale, finisce nel mirino del Garante italiano dei consumatori. L’Antitrust accende un faro su un’offerta che Perplexity fa ai clienti della Tim (società estranea al provvedimento) a luglio del 2025.
In prima battuta, Perplexity offre un anno di intelligenza artificiale gratuita. Interessati al servizio, tanti clienti della Tim – della rete fissa e mobile – ricevono così un codice che permette di attivare Perplexity Pro, senza impegno né spesa alcuna. Il risparmio, per loro, è di 229 euro.
Trascorso un anno, i clienti della Tim sarebbero stati liberi da qualsiasi vincolo. Ma strada facendo, a gennaio del 2026, Perplexity cambia le carte in tavola. E di molto.
La carta di credito
Chi…
ROMA – Perplexity, uno dei giganti dell’intelligenza artificiale, finisce nel mirino del Garante italiano dei consumatori. L’Antitrust accende un faro su un’offerta che Perplexity fa ai clienti della Tim (società estranea al provvedimento) a luglio del 2025.
In prima battuta, Perplexity offre un anno di intelligenza artificiale gratuita. Interessati al servizio, tanti clienti della Tim – della rete fissa e mobile – ricevono così un codice che permette di attivare Perplexity Pro, senza impegno né spesa alcuna. Il risparmio, per loro, è di 229 euro.
Trascorso un anno, i clienti della Tim sarebbero stati liberi da qualsiasi vincolo. Ma strada facendo, a gennaio del 2026, Perplexity cambia le carte in tavola. E di molto.
La carta di credito
Chiede ai clienti della Tim di inserire un mezzo di pagamento (ad esempio una carta di credito) e di accettare il rinnovo automatico, pena l’interruzione del servizio. L’addebito sarebbe scattato al termine del periodo gratuito, se l’utente non avesse disdetto prima la sottoscrizione.
L’Antitrust sospetta adesso che Perplexity – società che permette di cercare informazioni e ricevere risposte grazie all’intelligenza artificiale – abbia dato vita a una “pratica commerciale aggressiva”, contraria al Codice del Comsumo.
Modificare la promozione in corso, sotto la minaccia di interrompere il servizio, potrebbe rappresentare una forma di costrizione per il consumatore, la cui libertà di scelta sarebbe limitata.
Le informazioni sui servizi
Non è tutto. L’Antitrust sta anche valutando se il consumatore, prima di abbonarsi, riceva informazioni chiare su che cosa sta comprando. In questo caso, il sospetto è che disponga di elementi incompleti e a volte contraddittori.
In sostanza, l’utente non riesce a capire del tutto quali modelli di intelligenza artificiale potrà utilizzare (ce ne sono di limitati e di più evoluti); quante richieste potrà fare; quali funzioni sono comprese nel prezzo, ad esempio per la generazione delle immagini.
C’è poi il tema delle allucinazioni. Perplexity insiste sull’accuratezza delle risposte che sarebbero sempre supportare da fonti autorevoli. Ma l’Antitrust obietta che gli utenti non sono avvertiti compiutamente del rischio che l’IA inventi alcuni elementi.
L’accordo
A Perplexity vengono chieste adesso delle informazioni precise. L’Antitrust vuole leggere l’accordo che la società statunitense ha firmato con Tim. Punta anche a conoscere il numero degli utenti interessati dalle modifiche della promozione, quanti abbiano perso l’abbonamento e quanti abbiano presentato reclamo.
La società potrà depositare documenti e memorie difensive, che al momento non avrebbe inviato. L’Antitrust spiega di avere tentato la trasmissione della sua prima contestazione per via diplomatica, senza ricevere conferma dell’avvenuta notifica a Perplexity negli Stati Uniti, dove ha la sede legale. Questo tentativo risale a maggio del 2026.