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Delfin aspetterà la Consob. Bardin sonda i Del Vecchio

(ansa)
L’authority deve ancora approvare il prospetto Mps e dirimere la questione dell’irrevocabilità delle offerte. Poi la finanziaria, con l’advisor Lazard, prenderà la decisione per il voto in assemblea
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Manca poco più di un mese all’assemblea del 29 ottobre in cui gli azionisti Mps dovranno decidere se sostenere il progetto della doppia offerta Mps su Banco Bpm e Banca Generali proposto dall’ad Luigi Lovaglio. L’assemblea sarà straordinaria e occorreranno i due terzi del capitale presente per approvare le delibere. Un ruolo di primo piano lo giocherà sicuramente la Delfin della famiglia Del Vecchio in quanto primo azionista di Mps con una quota del 17,5%. Senza il voto favorevole di Delfin, infatti, l’operazione Lovaglio potrebbe già dirsi tramontata, poiché sarebbe quasi impossibile raggiungere il 46% dei voti ipotizzando un’affluenza vicina al 70%.

Delfin però scioglierà la riserva solo pochi giorni prima dell’assemblea, attraverso un cda convocat…

Manca poco più di un mese all’assemblea del 29 ottobre in cui gli azionisti Mps dovranno decidere se sostenere il progetto della doppia offerta Mps su Banco Bpm e Banca Generali proposto dall’ad Luigi Lovaglio. L’assemblea sarà straordinaria e occorreranno i due terzi del capitale presente per approvare le delibere. Un ruolo di primo piano lo giocherà sicuramente la Delfin della famiglia Del Vecchio in quanto primo azionista di Mps con una quota del 17,5%. Senza il voto favorevole di Delfin, infatti, l’operazione Lovaglio potrebbe già dirsi tramontata, poiché sarebbe quasi impossibile raggiungere il 46% dei voti ipotizzando un’affluenza vicina al 70%.

Delfin però scioglierà la riserva solo pochi giorni prima dell’assemblea, attraverso un cda convocato ad hoc proprio per decidere la posizione da tenere nell’assise del 29. Le azioni verranno invece depositate prima, alla record date del 20 ottobre.

Proprio per esaminare la situazione in dettaglio Delfin ha nominato la banca d’affari francese Lazard come advisor che fornirà la sua opinione sulla base dei numeri e delle informazioni disponibili. Informazioni che non sono ancora tutte sul tavolo in quanto la Consob non ha ancora approvato il prospetto informativo depositato da Mps il 10 di settembre.

Inoltre l’authority guidata dal neopresidente Guido Stazi potrebbe intervenire prima del 29 ottobre per dirimere un’altra questione spinosa, sulla quale stanno lavorando numerosi studi legali. Mps ha infatti dichiarato che le due Ops sono irrevocabili anche se dovesse prevalere l’Ops lanciata da Intesa Sanpaolo prima che partano le altre due offerte targate Mps. Un punto sul quale i legali ingaggiati da Intesa non concordano. In attesa di vedere gli eventuali pronunciamenti della Consob e la valutazione finale di Lazard l’ad di Delfin Romolo Bardin ha già cominciato a muoversi in vista del cda. Sondando uno a uno e in maniera informale gli otto soci della cassaforte per capire quali sono le loro preferenze. Al momento è presto per avere un feedback e capire se c’è una maggioranza per Intesa o per Mps ma non si può escludere che al cda arrivino posizioni diverse. Il presidente Francesco Milleri ha sempre avuto un rapporto di stima e fiducia in Lovaglio ma per sapere dove penderà l’ago della bilancia bisognerà aspettare l’ultima settimana di ottobre.

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