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Dalla culla alla maggiore età: 162mila euro per crescere un figlio in Italia. Balzo del 4%

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La simulazione di Moneyfarm: rincaro dovuto soprattutto ad abbonamento e tecnologia, con l’ingresso nel paniere dei Servizi IA. Sul 2022 il rincaro è del 16% e supera la progressione dei salari
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MILANO – Inizio anno, tempo di ripartenza delle attività e di conti per le famiglie: ripartono le attività, in particolare quelle dei figli, e con esse arrivano le richieste di pagamento.

A fare i conti in tasca ai nuclei italiani è Moneyfarm, che registra un incremento del 4% in un anno del costo per crescere un figlio con una somma media di 162mila euro per portarlo alla maggiore età.

“In base all'attuale costo della vita, crescere un figlio in Italia da 0 a 18 anni comporta una spesa compresa tra i 112.000 e i 212.000 euro, per una media di circa 162.000 euro (oltre 9.000 euro all'anno), con un aumento del +4% rispetto alla rilevazione 2025, quando il costo medio era di circa 156.000 euro”, dice la società degli investimenti.

"Un incremento che, se osservato nel tempo, evidenzia quanto la genitorialità rappresenti un impegno economico di lungo periodo, soprattutto in un contesto in cui il costo della vita cresce più rapidamente dei salari”, commenta Davide Cominardi, Investment Con…

MILANO – Inizio anno, tempo di ripartenza delle attività e di conti per le famiglie: ripartono le attività, in particolare quelle dei figli, e con esse arrivano le richieste di pagamento.

A fare i conti in tasca ai nuclei italiani è Moneyfarm, che registra un incremento del 4% in un anno del costo per crescere un figlio con una somma media di 162mila euro per portarlo alla maggiore età.

“In base all'attuale costo della vita, crescere un figlio in Italia da 0 a 18 anni comporta una spesa compresa tra i 112.000 e i 212.000 euro, per una media di circa 162.000 euro (oltre 9.000 euro all'anno), con un aumento del +4% rispetto alla rilevazione 2025, quando il costo medio era di circa 156.000 euro”, dice la società degli investimenti.

"Un incremento che, se osservato nel tempo, evidenzia quanto la genitorialità rappresenti un impegno economico di lungo periodo, soprattutto in un contesto in cui il costo della vita cresce più rapidamente dei salari”, commenta Davide Cominardi, Investment Consultant Manager di Moneyfarm.

Sono soprattutto gli abbonamenti, l’istruzione e la tecnologia a trainare questo rincaro: non solo per l’inflazione, ma anche perché nel paniere entrano voci quali i servizi di IA. Rispetto alla ricerca del 2022, il rincaro arriva al +16%, mentre le retribuzioni sono salite del 12%.

“Il costo medio annuo di crescere un figlio assorbe circa il 18% del reddito netto familiare mediano delle coppie con figli (49.894 euro) e il 27% di quello delle famiglie monogenitoriali (33.290 euro), evidenziando una pressione economica significativamente maggiore per queste ultime”, spiega ancora Moneyfarm sottolineando quanto sia fondamentale la preparazione per tempo di queste spese: “Accantonare 200 euro al mese dalla nascita fino ai 18 anni, partendo da un investimento iniziale di 5.000 euro e adottando una strategia Life Cycle, consentirebbe di trasformare i 48.200 euro complessivamente versati in un montante di circa 84.250 euro, considerando anche una progressiva riduzione del rischio con l'avvicinarsi dell'obiettivo”.

Ecco come l’analisi divide i costi lungo la crescita di un figlio.

  • 0 – 3 anni: il costo medio è di 19.500 euro (4.900 euro all'anno), su cui pesano soprattutto prodotti per la prima infanzia, assistenza (nido o babysitter) e acquisti essenziali (passeggini, culla, ecc.);
  • 4 – 5 anni: il conto sale a 20.800 euro (+2,5% vs 2025), con l'ingresso nella scuola dell'infanzia e i costi legati a mensa, materiale didattico, abbigliamento e prime attività extrascolastiche;
  • 6 – 8 anni: la spesa media è di 24.900 euro (+2,8%), con un'incidenza crescente di trasporti, mensa scolastica, doposcuola e attività sportive o culturali;
  • 9 – 11 anni: il costo sale a 21.000 euro con un incremento più marcato, pari a +6,0% rispetto all'anno precedente;
  • 12 – 14 anni: il costo raggiunge 22.000 euro (+7,0%), la variazione più alta tra tutte le fasce, segnale di un'accelerazione dei consumi legata all'adolescenza;
  • 15 – 18 anni: il picco massimo con 49.700 euro totali (+5,0%), pari a oltre 12.400 euro all'anno, per effetto soprattutto di alimentazione, istruzione, tecnologia, sport, corsi di lingua, paghetta e delle nuove esigenze legate alla maggiore autonomia.
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