✕

Gli occhiali intelligenti firmati da Essilux e Meta: scommessa da 2 miliardi di euro

Ascolta l'audio

La nuova generazione di AI Glasses sfida i colossi Apple e Google: obiettivo far crescere il fatturato del settore del 20 per cento
2 minuti di lettura

MILANO – EssilorLuxottica e Meta presentano una vasta gamma di novità e annunciano di essere pronti a entrare in nuovi mercati con oltre 100 modelli di smart glasses. All’evento “Meta Connect” ce n’è per tutti i gusti – e per tutte le tasche – dagli occhiali senza telecamera ma con funzioni IA, i Ray-Ban Meta Audio, ai RayBan Meta Gen 3 con l’agente IA Muse, che è stato appena lanciato da Meta. Novità che hanno rassicurato gli analisti, preoccupati per l’arrivo degli occhiali intelligenti rivali di colossi come Apple e Google, ma non hanno scaldato il mercato.

Il giudizio degli analisti

Nel 2025 sono stati venduti 7 milioni di paia di occhiali intelligenti per un fatturato stimato dagli analisti di circa 1,66 miliardi di euro. Secondo Equita, grazi…

MILANO – EssilorLuxottica e Meta presentano una vasta gamma di novità e annunciano di essere pronti a entrare in nuovi mercati con oltre 100 modelli di smart glasses. All’evento “Meta Connect” ce n’è per tutti i gusti – e per tutte le tasche – dagli occhiali senza telecamera ma con funzioni IA, i Ray-Ban Meta Audio, ai RayBan Meta Gen 3 con l’agente IA Muse, che è stato appena lanciato da Meta. Novità che hanno rassicurato gli analisti, preoccupati per l’arrivo degli occhiali intelligenti rivali di colossi come Apple e Google, ma non hanno scaldato il mercato.

Il giudizio degli analisti

Nel 2025 sono stati venduti 7 milioni di paia di occhiali intelligenti per un fatturato stimato dagli analisti di circa 1,66 miliardi di euro. Secondo Equita, grazie anche alle nuove proposte, quest’anno il gruppo guidato da Francesco Milleri realizzerà 2 miliardi di ricavi dagli smart glasses: vale a dire il 20% in più dello scorso anno e circa il 7% del fatturato consolidato del gruppo atteso a 29,8 miliardi di euro. «La risposta di Essilux ai timori del mercato legati alle opportunità di crescita della categoria e alla crescente competizione ci sembra chiara e forte – commenta in una nota Domenico Ghilotti di Equita –. L’allargamento dell’offerta sia in termini di stili, che di soluzioni e geografie nonché il mantenimento della leadership nell’innovazione di prodotto, conferma la forte partnership con Meta».

Stesso apprezzamento anche da altri esperti del settore. «Crediamo che i Ray-Ban Meta Audio possano aiutare Meta a rispondere alle critiche e alle accuse sui temi della privacy – fa notare Oriana Cardani di Banca Imi –. I nuovi lanci sono coerenti anche con la strategia di continuare a migliorare la durata delle batterie, il peso delle montature e le varie funzionalità offerte». Anche perché se gli smart glasses si rivolgono al pubblico più giovane, altre categorie come i nuovi Nuance Audio (la cui batteria appena lanciata dura oltre 10 ore) sono invece pensati per un pubblico più maturo che con un unico prodotto da 800 euro risolve i problemi della vista e quelli lievi dell’udito.

Le prospettive di EssiLux

Dalla parte di Essilux gioca anche il fatto, oltre alla vasta gamma di prodotti offerti, di possedere una rete di 20mila negozi di ottica e diverse fabbriche in tutto il mondo dove produrli. In prospettiva Essilux potrà contare su una produzione di 20 milioni di paia l’anno, il doppio di quella attesa a fine anno, quando la società conta di mettere in vendita 10 milioni di pezzi. È un investimento che piace anche ai sindacati perché preserva l’occupazione in Italia. Ieri peraltro le organizzazioni di Cgil, Cisl e Uiltec, dopo aver incontrato i vertici dell’azienda, hanno ribadito la solidità delle prospettive industriali del gruppo, dando la disponibilità a un «confronto per il rinnovo del contratto integrativo aziendale».

Nonostante le novità ieri però il titolo ha perso il 2 per cento scivolando a 146,7 euro e 67 miliardi di euro di capitalizzazione, mangiandosi oltre la metà del guadagno messo a segno alla vigilia dell’evento in California, quando l’azione era salita di oltre il 5% sfiorando quota 150 euro per azione.

Leggi i commenti