Diciotto miliardi in tre anni. Sono i soldi che le Regioni, riunite oggi, chiedono al governo nella manovra per il sistema sanitario. Dopo l’incontro tra gli assessori alla Salute che hanno steso le “proposte di norme da inserire nella Legge Finanziaria 2027” sarà la volta dei presidenti. Il testo potrebbe un po’ cambiare, ma la spina dorsale è ormai decisa nella bozza. Le Regioni vorrebbero 6,8 miliardi per il 2027, 5,4 per il 2028 e 5,7 per il 2029.
Quanto ha chiesto il ministro alla Salute
In base alla manovra dell’anno scorso, il Fondo sanitario nazionale, che finanzia l’assistenza, viene incrementato di appena un miliardo, per arrivare a 143,8 miliardi. Troppo poco, in questo modo il rapporto con il Pil scenderebbe dal 6,18%, già molto poco, al 6,06%. E gli anni prossimi continuerebbe a calare. Per questo motivo, il ministro alla Salute Orazio Schillaci, ormai a luglio, aveva chiesto al ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti, di salire l’anno prossimo di 5,5 miliardi (per un t…
Diciotto miliardi in tre anni. Sono i soldi che le Regioni, riunite oggi, chiedono al governo nella manovra per il sistema sanitario. Dopo l’incontro tra gli assessori alla Salute che hanno steso le “proposte di norme da inserire nella Legge Finanziaria 2027” sarà la volta dei presidenti. Il testo potrebbe un po’ cambiare, ma la spina dorsale è ormai decisa nella bozza. Le Regioni vorrebbero 6,8 miliardi per il 2027, 5,4 per il 2028 e 5,7 per il 2029.
Quanto ha chiesto il ministro alla Salute
In base alla manovra dell’anno scorso, il Fondo sanitario nazionale, che finanzia l’assistenza, viene incrementato di appena un miliardo, per arrivare a 143,8 miliardi. Troppo poco, in questo modo il rapporto con il Pil scenderebbe dal 6,18%, già molto poco, al 6,06%. E gli anni prossimi continuerebbe a calare. Per questo motivo, il ministro alla Salute Orazio Schillaci, ormai a luglio, aveva chiesto al ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti, di salire l’anno prossimo di 5,5 miliardi (per un totale di 6,5, dunque), e poi di 4,2 e 4,8 negli anni successivi.
Soldi per il personale
La proposta delle Regioni non è molto distante da quella di Schillaci. I soldi servirebbero, intanto, a pagare di più il personale sanitario, a partire da 1,1 miliardi l’anno per gli infermieri. “Con particolare riferimento agli infermieri, l’Italia si colloca all’undicesima posizione su 23 Paesi UE esaminati. La retribuzione annua lorda risultante dal Conto annuale 2023 è pari a 36.560 euro a fronte di una media dei Paesi dell’Europa occidentali di 49.727. L’idea è di dare 8.700 euro lordi in più a infermiere. Un po’ meno di mezzo miliardo ogni anno servirà ad aumentare lo stipendio dei medici, con un incremento più alto, nel 2027, per quelli che lavorano in pronto soccorso e in anatomia patologica.
Spese indistinte
Le Regioni, inoltre, chiedono un aumento del Fondo indistinto. In questi anni molto spesso è capitato che in manovra venisse messo denaro vincolato a certe attività sanitarie o addirittura che parti di Fondo già esistenti venissero riservate a certe politiche, ad esempio quelle contro le liste di attesa. Così si chiede di “assicurare adeguata copertura alle principali voci di spesa sanitaria non soggette a tetto di spesa”. E cioè 3,4 miliardi nel 2027, 3,7 il 2028 e 4 il 2029. Si tratta che soldi che servono a ridurre “il rischio di sottofinanziamento di componenti di spesa incomprimibili, la cui copertura rappresenta una condizione imprescindibile per la continuità e l’efficacia dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”.
Si chiedono anche 114 milioni l’anno per rifinanziare le spese per i profughi ucraini e 1,5 miliardi solo per il 2027 per un fondo per l’innovazione terapeutica.