Bollette di luce e gas, il confronto tra le offerte e come cambiare operatore
di Flavio Bini , Emma BonottiMILANO – Dopo i carburanti, la prima mossa di Eni ha scosso anche il mercato dell’energia. L’azienda ha lanciato ieri la sua nuova offerta, che prevede uno sconto del 30% rispetto alla migliore tariffa a prezzo fisso offerta del gruppo, e a distanza di poco tempo altri operatori come Enel e A2A si sono affrettati a comunicare al pubblico le proprie proposte commerciali. Ma quali sono oggi le offerte in campo e cosa deve fare chi intende cambiare operatore per migrare verso una proposta più conveniente?
Maggior tutela o mercato libero?
Il punto di partenza fondamentale è il portale offerte dell’Arera, l’Autorità per l’Energia. Qui inserendo il proprio consumo medio in un anno (è riportato nella prima pagina della propria bolletta), è pos…
MILANO – Dopo i carburanti, la prima mossa di Eni ha scosso anche il mercato dell’energia. L’azienda ha lanciato ieri la sua nuova offerta, che prevede uno sconto del 30% rispetto alla migliore tariffa a prezzo fisso offerta del gruppo, e a distanza di poco tempo altri operatori come Enel e A2A si sono affrettati a comunicare al pubblico le proprie proposte commerciali. Ma quali sono oggi le offerte in campo e cosa deve fare chi intende cambiare operatore per migrare verso una proposta più conveniente?
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Maggior tutela o mercato libero?
Il punto di partenza fondamentale è il portale offerte dell’Arera, l’Autorità per l’Energia. Qui inserendo il proprio consumo medio in un anno (è riportato nella prima pagina della propria bolletta), è possibile avere immediatamente una panoramica di tutte le offerte disponibili sul mercato e confrontarle con la propria situazione attuale.
Oggi esistono tre tipi di utenti: chi sigla contratti sul mercato libero (quasi l’80% del totale), chi è servito in maggior tutela (circa il 10%) e chi in tutele graduali (l’ultimo 10%). Nel primo caso, il cliente sceglie un’offerta a prezzo fisso o a prezzo variabile – i dati dimostrano che c’è una leggera preferenza per il fisso – dall’esercente che preferisce.
I soggetti più vulnerabili (chi ha compiuto 75 anni o chi vive in situazioni di fragilità economica, sanitaria o territoriale) hanno diritto a condizioni contrattuali ed economiche cosiddette di maggior tutela, stabilite dall’Arera e fornite da molti operatori. Nel portale delle offerte Arera è possibile specificare se si è clienti vulnerabili. Attenzione però: i contratti in maggior tutela sono esclusivamente a prezzo variabile e, dunque, in periodi di forte rialzi rischiano di essere meno convenienti di quelli presenti sul mercato libero. I clienti vulnerabili possono sempre decidere di sottoscrivere un’offerta sul mercato libero o, al contrario, tornare al servizio in maggior tutela recedendo dal contratto stipulato sul mercato (esistono le penali di recesso, ma i casi sono ormai pochi).
Infine il terzo caso. Con la rimozione del mercato tutelato, nel 2024 l’Arera ha istituito il regime a tutele graduali, pensato per accompagnare le famiglie non vulnerabili verso il mercato libero. Il regime terminerà il primo aprile 2027: chi entro quella data non avrà scelto un’altra offerta verrà “passato” automaticamente all’offerta di mercato libero (e a prezzo variabile) proposta dal proprio venditore del servizio a tutele graduali, fatta eccezione per i clienti vulnerabili, che saranno inseriti nella maggior tutela.
Come si forma la bolletta
Veniamo alla bolletta. Le voci di spesa sono le stesse in ogni caso: la spesa per la materia energia (compresi i costi di commercializzazione), fissa o variabile, a fasce o monoraria; la spesa per il trasporto e la gestione del contatore; gli oneri di sistema; eventuali ricalcoli, altre partite o bonus sociali; imposte (Iva e accise); il canone di abbonamento alla televisione. Gli operatori agiscono solo sulla prima di queste voci, che pesa in media il 60% del totale.
Nel caso dei prezzi variabili, il prezzo della componente energia è indicizzato e varia (solitamente ogni mese) al variare degli indici o prezzi di riferimento. Il contratto a prezzo fisso, invece, prevede un prezzo dell’energia costante per tutta la durata, 12, 24, 36 mesi o anche oltre, basato sulle quotazioni forward dei prezzi all’ingrosso, il Pun per l’elettricità e il Psv per il gas. Questo significa che periodicamente anche le condizioni dei nuovi contratti a prezzo fisso vengono aggiornate dalle società, in base all’andamento dei mercati.
La scelta, dunque, dipende dal momento sui mercati ma anche dalla propensione al rischio del consumatore: in caso di rincari, il fisso protegge l’utente dalle fluttuazioni del mercato, ma in caso di ribassi non permette di cogliere le variazioni negative del costo dell’energia. Il variabile, al contrario, concede la possibilità di risparmiare quando il mercato è in calo o è stabile su valori bassi, ma espone il consumatore anche ai rincari. Inoltre, i costi di commercializzazione sono tendenzialmente più cari per i contratti a prezzo fisso, perché considerano il rischio che si assume il fornitore mantenendo inalterata la tariffa.
Offerte a confronto
I recenti rincari dell’energia hanno riportato l’attenzione sulle bollette, spingendo alcuni operatori a esporsi sulle proprie offerte. Partiamo da Plenitude, il braccio retail di Eni, che ieri ha lanciato una nuova offerta che prevede uno sconto del 30% sulle condizioni economiche in vigore da domani su Fixa Time 24, la sua proposta a prezzo fisso per due anni. La nuova offerta si chiama Fixa Time 24 Smart e potrà essere sottoscritta da domani al 24 ottobre, in tutti i canali di vendita Plenitude. Oggi, la compagnia propone una tariffa monoraria (in cui cioè il costo dell’energia è uguale in tutta la giornata) di 0,1459 euro al kilowattora per la luce e 0,576 euro al metro cubo per il gas, entrambe a prezzo fisso per 24 mesi, con una quota fissa di 144 euro all’anno. Da domani scatteranno nuove condizioni (più onerose) e su quei prezzi verrà applicato lo sconto del 30%: la versione “Smart” proporrà una componente energetica a 0,1455 euro/kWh per la luce e a 0,609 €/Smc per il gas. Con la domiciliazione dell’utenza è possibile aggiungere un ulteriore sconto del 5%, arrivando a 0,1351 euro al kilowattora per la luce e 0,5655 €/Smc per il gas.
Dopo la mossa del colosso di Stato, altri grandi player del mercato hanno mostrato le proprie carte, con tariffe già presenti sul mercato e a volta pure più convenienti. Enel oggi con la sua Digital Luce propone un’offerta da 0,108 euro al kilowattora, sempre per due anni e con 144 euro di quota fissa, sottoscrivibile solo sui canali digitali. La migliore offerta a prezzo fisso di Enel sul gas vale invece oggi 0,690 €/Smc, con 144 euro all’anno di commercializzazione.
Diverso il caso di A2A che propone un’offerta a 10 anni e con un prezzo sensibilmente più basso perché basato sui costi della produzione dell’energia dai suoi impianti rinnovabili, a 0,105 euro al chilowattora. Recentemente, anche la bolognese Hera ha lanciato un’offerta luce e gas con una combinazione di prezzo fisso e variabile (oltre un certo limite di consumi), a cui ha aggiunto uno sconto fino a 200 euro in bolletta per chi, fino al 31 ottobre, abbina alla fornitura uno dei suoi servizi aggiuntivi di efficienza energetica, come la manutenzione programmata della caldaia.
Sul sito del portale offerte di Arera però sono moltissime le proposte altrettanto competitive, da Dolomiti Energia a Nen, il secondo marchio di A2A,e Iren, passando anche per operatori minori, come Pulsee (del gruppo Axpo), ognuna con una modulazione diversa quanto a prezzo dell’energia e durata del contratto.
La stangata per i vulnerabili
Numeri comunque molto lontani dalle tariffe di maggior tutela, che secondo i numeri fissati ieri da Arera che ha fissato ieri un prezzo di 0,43 centesimi a kilowattora che scatterà da domani. Si tratta di costi sensibilmente più alti ma, come detto, si riferiscono a contratti senza vincoli e che quindi in ogni momento possono essere sostituti con alternative più convenienti.
Come cambiare operatore
Il cambio operatore negli ultimi anni è diventata un’operazione sempre più semplice. Non sono necessari interventi tecnici sulla propria abitazione, non ha nessun costo e normalmente avviene direttamente online. Una volta sottoscritta la nuova offerta attraverso i canali fisici o online, è in capo al nuovo operatore svolgere tutti gli adempimenti tecnici. Se il contratto prevede un deposito cauzionale l’operatore uscente restituisce quanto dovuto alla chiusura del contratto e il nuovo chiederà il versamento di un nuovo deposito.