✕

Bollette, tante offerte anti-rincari. Ma vince la tariffa a costo fisso

(ansa)

Ascolta l'audio

Dopo l’ultimo adeguamento indicato dall’Arera torna competitivo il mercato libero. Gli operatori propongono nuovi contratti scontati, però in linea con i prezzi di sei mesi fa
2 minuti di lettura

Cambiare o non cambiare. È il dilemma comune a tutti coloro che, spaventati per i rincari sempre più dolorosi e frequenti, negli ultimi giorni si sono imbattuti nelle offerte, vecchie e nuove, promosse delle società energetiche.

Prezzi in rialzo da tempo

Tutti vendono tranquillità: la prospettiva di mettersi al riparo dagli aumenti presenti e futuri. Un fatto: i prezzi dell’energia e dei carburanti stanno salendo ormai da tempo, per effetto delle guerre e delle tensioni geopolitiche che infiammano le quotazioni internazionali di petrolio e gas. E questo è stato particolarmente evidente in estate, quando il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia, il Pun, è schizzato oltre i 200 euro al megawattora, trascinato dal costo del gas, che …

Cambiare o non cambiare. È il dilemma comune a tutti coloro che, spaventati per i rincari sempre più dolorosi e frequenti, negli ultimi giorni si sono imbattuti nelle offerte, vecchie e nuove, promosse delle società energetiche.

Prezzi in rialzo da tempo

Tutti vendono tranquillità: la prospettiva di mettersi al riparo dagli aumenti presenti e futuri. Un fatto: i prezzi dell’energia e dei carburanti stanno salendo ormai da tempo, per effetto delle guerre e delle tensioni geopolitiche che infiammano le quotazioni internazionali di petrolio e gas. E questo è stato particolarmente evidente in estate, quando il prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica in Italia, il Pun, è schizzato oltre i 200 euro al megawattora, trascinato dal costo del gas, che è determinante nella produzione di elettricità.

Se sui carburanti sono arrivati prima i tagli delle accise e per ultimo il tetto ai prezzi dei singoli operatori privati (Eni, Ip e Q8), non è accaduto altrettanto per le bollette di luce e gas.

Il mercato libero, tra prezzi fissi e variabili

Quello della vendita di energia è un mercato libero, affollato da oltre 740 operatori che propongono contratti di 12, 24, 36 mesi o anche oltre a prezzo fisso, variabile o misto. Il prezzo, in questo caso, si riferisce alla sola componente energia (incluse le spese di commercializzazione), che è l’unica parte della bolletta su cui possono incidere gli operatori e pesa oltre il 60% del totale.

E solo sul mercato libero c’è la possibilità di bloccare il prezzo per un periodo. Un bel vantaggio in questo particolare momento rispetto al variabile che, lo dice la parola stessa, può cambiare su base mensile, come accade per la gran parte delle offerte sul mercato libero, o trimestrale, per la maggior tutela.

Come “congelare” i prezzi

Anche il fisso, a suo modo, cambia. Chi sottoscrive questo tipo di contratti si assicura un valore costante per tutta la durata dell’accordo e basato sulle quotazioni dei prezzi all’ingrosso riferite a un periodo di tempo futuro (il termine tecnico è quotazioni forward). Ma vale solo in certo periodo. Per cui, due utenti che hanno firmato la stessa offerta in momenti distinti potrebbero pagare bollette anche molto diverse.

A differenza degli sconti per i carburanti, dunque, i prezzi fissi sull’energia offrono la possibilità di “congelare” una certa tariffa per un periodo di tempo limitato e di proteggersi così dagli eventuali rincari futuri. Infatti a scorrere le offerte ora più che una corsa al ribasso tra operatori, si assiste a un tentativo di mitigare gli effetti degli aumenti sul grande pubblico.

Pioggia di offerte a prezzo fisso

A scrollare il mercato è stato l’annuncio di Plenitude, il braccio retail di Eni, che ha lanciato una versione aggiornata della sua migliore proposta a prezzo fisso. Chi sottoscriverà la nuova offerta entro il 24 ottobre pagherà la componente energia il 30% in meno di quanto costa a partire da oggi la versione “originale”. Le nuove cifre scontate, però, sono pressoché in linea con quanto sarebbe costata ieri, 30 settembre, prima che Plenitude aggiornasse le condizioni economiche. Un’ancora di salvezza per chi sta per essere travolto dal +37% deciso dall’Arera e determinato dai prezzi estivi, ma non necessariamente un’occasione di risparmio per la gran parte degli utenti.

Dopo la mossa di Eni, molte società – Enel, A2A, Hera e Iren solo per fare alcuni esempi – hanno colto l’occasione per promuovere le loro offerte a prezzo fisso. Di fronte a questa pioggia di alternative, cosa può fare il consumatore? La risposta è: dipende. Soprattutto dall’offerta che ha già tra le mani. Solo dopo conviene rivolgersi al portale dell’Autorità dell’energia per cercare le alternative migliori su piazza.

Leggi i commenti