Dpfp: “Da energia shock da 0,3% del Pil nel 2027-2028 con scenario meno favorevole”
a cura della redazione EconomiaMILANO – Con una dinamica "meno favorevole"per i prezzi dei beni energetici, "si registrerebbe un tasso di incremento del Pil inferiore, rispetto al quadro di base, di -0,2 punti percentuali nel 2027 e -0,1 punti nel 2028" e poi superiore di 0,1 punti percentuali nel 2029 col rientro dei prezzi energetici.E' uno degli scenari ipotizzati dal Dpfp sulle variabili globali e il loro impatto sulla crescita dell'Italia, in un contesto di "rischi orientati al ribasso" dato il contesto geopolitico mondiale. In un altro scenario, che incorpora due ipotesi meno favorevoli sulle condizioni finanziarie come lo spread, "il tasso di crescita del Pil italiano risulterebbe, rispetto al quadro macroeconomico tendenziale, inferiore di 0,1 punti percentuali nel 2027 e di 0,2 punti percentuali nel 2028 e nel 2029" Il testo del Documento Programmatico di Finanza Pubblica è stato inviato nella notte al Parlamento accompagnato dalla rellazione con la richiesta di scostamento di bilancio in materia di difesa ed energia.
Il Documento, con riferimento all'analisi della compliance condotta sulla base delle stime di crescita della spesa netta in Italia e al ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per difesa ed energia, apre la strada all’uscita dalla procedura europea per deficit eccessivi. "Ove tali andamenti fossero confermati anche nelle Previsioni di primavera del 2027 della Commissione europea, si ritiene che possano sussistere le condizioni affinché il Consiglio deliberi l'abrogazione della Procedura per disavanzi eccessivi nei confronti dell'Italia sulla base dei dati di consuntivo del 2026".