✕

Webuild sale al 18,9% del capitale di Trevi e rilancia: offerta in contanti per 5,165 euro

Ascolta l'audio

È il prezzo pagato dal gruppo per i titoli della società di ingegneria romagnola acquisiti da altri azionisti. La cifra totale messa sul piatto è superiore a quella dell’Ops di Icop, ma inferiore al valore di mercato della preda
1 minuti di lettura

MILANO – Webuild alza l’asticella dell’offensiva su Trevi. Il gruppo guidato da Pietro Salini sale al 18,91% del capitale della preda e porta l’offerta a 5,165 euro in contanti per ogni azione portata in adesione, rivedendo la decisione di venerdì scorso, quando il cda aveva confermato il prezzo di 4,5 euro pur ritoccando le condizioni dell’Opa.

Webuild compra azioni dai soci Trevi

Il rilancio è avvenuto a seguito di una mossa sul mercato. Webuild ha raggiunto un accordo per acquistare da Praude Asset Management Limited, in qualità di investment manager e in nome e per conto di Hermes Linder Fund Sicav, Praude Funds Icav e Veniero Holdings Limited, 9.125.702 azioni ordinarie di Trevi, pari al 13,916% del capitale.

L’operazione, eseguita tramite Intermonte Sim, …

MILANO – Webuild alza l’asticella dell’offensiva su Trevi. Il gruppo guidato da Pietro Salini sale al 18,91% del capitale della preda e porta l’offerta a 5,165 euro in contanti per ogni azione portata in adesione, rivedendo la decisione di venerdì scorso, quando il cda aveva confermato il prezzo di 4,5 euro pur ritoccando le condizioni dell’Opa.

Webuild compra azioni dai soci Trevi

Il rilancio è avvenuto a seguito di una mossa sul mercato. Webuild ha raggiunto un accordo per acquistare da Praude Asset Management Limited, in qualità di investment manager e in nome e per conto di Hermes Linder Fund Sicav, Praude Funds Icav e Veniero Holdings Limited, 9.125.702 azioni ordinarie di Trevi, pari al 13,916% del capitale.

L’operazione, eseguita tramite Intermonte Sim, costerà al gruppo dell’ingegneria 47,13 milioni di euro, pari a un prezzo unitario di 5,165 euro per azione. Poiché l’acquisto è stato effettuato a un prezzo superiore al corrispettivo dell’Opa, pari a 4,5 euro, la nuova somma sarà riconosciuta a tutti gli aderenti all’offerta, anche a coloro che avessero già consegnato le proprie azioni.

Con il regolamento dell’operazione, previsto per il prossimo 7 ottobre, Webuild raggiungerà complessivamente 12.403.382 azioni ordinarie Trevi, pari a circa il 18,91% del capitale sociale e dei diritti di voto.

Cosa cambia per l’offerta

La mossa di questa mattina lima i contorni dell’Opa di Webuild, ora rivolta a 53.174.834 titoli sul mercato. L’offerta è condizionata al raggiungimento del 50,1% del capitale – come deciso venerdì scorso dal cda – e, sulla base del nuovo prezzo, prevede un esborso di al massimo 274,6 milioni di euro. Una cifra superiore a quanto messo sul piatto (in azioni) dall’Ops di Icop, ma comunque inferiore al valore di Trevi in Borsa, che venerdì ha chiuso a circa 320 milioni di capitalizzazione. I soci hanno tempo fino al 20 novembre per decidere se aderire a una delle due offerte.

Questa mattina il titolo sotto doppia offerta ha aperto in forte rialzo a Piazza Affari, guadagnando più del 5%. Debole, invece, Webuild (-0,88%), mentre Icop a due ore dall’inizio degli scambi perdeva oltre il 4%.

Leggi i commenti