Una lettera errata sulla prenotazione aerea non costerà più 46 euro: primo alt alla multa sul refuso
di Aldo FontanarosaROMA – Le compagnie aeree, a volte, non perdonano una banale distrazione. Anzi: colpiscono un semplice refuso con una ammenda fino a 46 euro (40 sterline). Succede nel Regno Unito dove il passeggero rischia la dolorosa penalità quando sbaglia anche una sola lettera del nome, al momento della prenotazione.
Adesso il governo britannico punta a cancellare il balzello. Se e quando la nuova norma entrerà in vigore, i vettori dovranno permettere alle viaggiatrici e ai viaggiatori di correggere sviste minori nel nome inserito alla prenotazione. E la correzione dovrà essere gratuita.
Chi viaggia, però, non potrà fare leva sul nuovo diritto per sostituire il passeggero prenotato con un’altra persona.
La nuova norma è contenuta nel Civil Aviation Bill, provvedimento che deve completare l’esame alla Camera dei Comuni; ritornare alla Camera dei Lord (in caso di modifiche); ottenere infine la firma formale del Re.
ROMA – Le compagnie aeree, a volte, non perdonano una banale distrazione. Anzi: colpiscono un semplice refuso con una ammenda fino a 46 euro (40 sterline). Succede nel Regno Unito dove il passeggero rischia la dolorosa penalità quando sbaglia anche una sola lettera del nome, al momento della prenotazione.
Adesso il governo britannico punta a cancellare il balzello. Se e quando la nuova norma entrerà in vigore, i vettori dovranno permettere alle viaggiatrici e ai viaggiatori di correggere sviste minori nel nome inserito alla prenotazione. E la correzione dovrà essere gratuita.
Chi viaggia, però, non potrà fare leva sul nuovo diritto per sostituire il passeggero prenotato con un’altra persona.
La nuova norma è contenuta nel Civil Aviation Bill, provvedimento che deve completare l’esame alla Camera dei Comuni; ritornare alla Camera dei Lord (in caso di modifiche); ottenere infine la firma formale del Re.
Fino a 120 euro risparmiati
Perché il diritto alla correzione del refuso diventi operativo, serviranno infine i decreti attuativi del ministero dei Trasporti. Insomma: la strada non sarà brevissima.
Il provvedimento (Civil Aviation Bill) impegna il governo a garantire un ulteriore prerogativa al viaggiatore. Chi ha meno di 14 anni avrà diritto a viaggiare accanto a un genitore o accanto all’adulto che lo accompagna senza pagare niente.
Denuncia il governo inglese che oggi una famiglia può spendere fino a 120 euro (104 sterline) per assicurare che genitore e figlio viaggino vicini, tra andata e ritorno.
Le nuove regole toccheranno tutte le compagnie che operano nel Regno Unito. Avranno effetti positivi, dunque, anche sui passeggeri italiani che volano verso Londra o gli altri aeroporti britannici con vettori inglesi, europei e low cost.