Diesel, salta lo sconto sulle accise da 6,1 centesimi. E sale anche il tetto ai prezzi di Eni
di Emma BonottiMILANO – Sei centesimi in più alla pompa. Anzi, 6,1. È quanto costerà in più da oggi il gasolio con la fine dello sconto sulle accise, che durava ormai dallo scorso marzo. Anche il tetto ai prezzi applicato per prima da Eni non è immune all’aumento: da 2,19 passa a 2,25 euro al litro.
Il tetto sul diesel “sale” a 2,25 euro al litro
La compagnia lo aveva scritto, quando ha annunciato la misura: il tetto ai prezzi, recita il testo, è “correlato all'agevolazione fiscale sulle accise in vigore”. Finita l’agevolazione, alzato il tetto. E tale rimarrà fino a fine mese, continuando a proteggere i consumatori da eventuali rialzi delle quotazioni internazionali, ma senza assorbire le “nuove” tasse. Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato i prezzi consigliati del g…
MILANO – Sei centesimi in più alla pompa. Anzi, 6,1. È quanto costerà in più da oggi il gasolio con la fine dello sconto sulle accise, che durava ormai dallo scorso marzo. Anche il tetto ai prezzi applicato per prima da Eni non è immune all’aumento: da 2,19 passa a 2,25 euro al litro.
Il tetto sul diesel “sale” a 2,25 euro al litro
La compagnia lo aveva scritto, quando ha annunciato la misura: il tetto ai prezzi, recita il testo, è “correlato all'agevolazione fiscale sulle accise in vigore”. Finita l’agevolazione, alzato il tetto. E tale rimarrà fino a fine mese, continuando a proteggere i consumatori da eventuali rialzi delle quotazioni internazionali, ma senza assorbire le “nuove” tasse. Stando alla rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato i prezzi consigliati del gasolio di sei centesimi al litro, adeguando a 2,25 euro al litro il tetto al prezzo del gasolio introdotto lo scorso 28 settembre. La benzina, su cui lo sconto sulle accise era stato interrotto in estate, resta a 1,99 euro euro al litro.
L’effetto sulla rete nazionale è immediato: questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,043 euro al litro per la benzina (-5 millesimi rispetto a ieri), ma il gasolio è salito di 2 millesimi a quota 2,244, il Gpl di quattro a 0,763 euro/l e il metano di due a 1,905 euro/kg per il metano. Dinamica simile sulle autostradale, dove il prezzo medio self è di 2,054 euro/l per la benzina (-8), di 2,267 euro/l per il gasolio (+1), 0,888 euro/l per il Gpl (+1) e 1,837 euro/kg per il metano (+9).
I consumatori: “Il governo non mantiene le promesse”
Le associazioni dei consumatori non ci stanno. “Il tradimento del Governo, che a differenza di quanto promesso dalla premier il 16 settembre non ha ancora fatto scattare il sistema delle accise mobili, ha prodotto i suoi primi effetti negativi, invertendo una discesa virtuosa dei prezzi dei carburanti che durava dal 27 settembre, dopo la prima decisione delle compagnie petrolifere di applicare uno sconto” tuona l’Unione Nazionale Consumatori (Unc). E avverte: “Per ora il rialzo è minimo, 5 cent per un pieno di gasolio da 50 litri in autostrada e 10 cent nelle strade normali secondo le medie Mimit, ma il fatto grave è che la benzina invece cala e molto di più”.
Indignazione anche da parte di Codacons. “Sul fronte delle accise il governo sembra non mantenere le promesse. L'esecutivo aveva infatti annunciato l'applicazione del meccanismo delle accise mobile a partire dal 6 ottobre, ma ancora non si vede l'atteso decreto interministeriale Mase-Mef (ministeri dell’Ambiente e dell’Economia, ndr.), con la conseguenza che per la prima volta dallo scorso marzo gli italiani non godono di alcuno sconto sulla tassazione dei carburanti, e possono fare affidamento solo sulle iniziative autonome delle compagnie petrolifere”.