Inflazione, botta e risposta Ue-Tesoro: “All’Ecofin non si parla di flessibilità”. “Ne discuteremo”
di a cura della redazione EconomiaROMA – Bruxelles dice che no, non si parlerà di inflazione e della ‘nuova flessibilità’ sui conti. Il ministero dell’Economia risponde: “Il tema delle gravi conseguenze economiche sui conti pubblici, causate dall’impennata dell’inflazione, sarà in discussione”. Il cortocircuito tra l’Unione europea e via XX Settembre va in scena alla vigilia del doppio appuntamento che giovedì 9 e venerdì 10 vedrà prima i ministri del Tesoro dell’area euro e poi tutti quelli di Ventisette intorno a un tavolo a Lussemburgo. Eurogruppo e Ecofin.
A innescare il botta e risposta in una materia nella quale Roma, forse più di altre capitali, ha i nervi scoperti causa costi dell’energia alle stelle è un “alto diplomatico” europeo, che interpellato dalle agenzie …
ROMA – Bruxelles dice che no, non si parlerà di inflazione e della ‘nuova flessibilità’ sui conti. Il ministero dell’Economia risponde: “Il tema delle gravi conseguenze economiche sui conti pubblici, causate dall’impennata dell’inflazione, sarà in discussione”. Il cortocircuito tra l’Unione europea e via XX Settembre va in scena alla vigilia del doppio appuntamento che giovedì 9 e venerdì 10 vedrà prima i ministri del Tesoro dell’area euro e poi tutti quelli di Ventisette intorno a un tavolo a Lussemburgo. Eurogruppo e Ecofin.
A innescare il botta e risposta in una materia nella quale Roma, forse più di altre capitali, ha i nervi scoperti causa costi dell’energia alle stelle è un “alto diplomatico” europeo, che interpellato dalle agenzie di stampa risponde: "No, non è previsto". Insomma, il faccia a faccia è solo uno “scambio informale tra ministri”. Sul tavolo, fa sapere il grand commis, c’è invece “un punto sugli extraprofitti”, altro tema caldo.
A strettissimo giro, fonti del Mef si affrettano a precisare che della ‘nuova’ flessibilità richiesta dalla premier Giorgia Meloni con la lettera inviata alla Commissione qualche giorno fa si parlerà. "Come già accaduto nel mese di marzo scorso, il ministro Giancarlo Giorgetti porterà all'attenzione dell'Eurogruppo e dell'Ecofin il tema delle gravi conseguenze economiche sui conti pubblici causate dall'impennata dell'inflazione”, osservano dal ministero dell’Economia.
E ancora: “Il fatto che non ci sia uno specifico punto del giorno su 'inflazione e regola di spesa' non vuol dire che non sarà in discussione, come già accaduto altre volte. Nello specifico – ribattono dal ministero – l'argomento troverà spazio nelle discussioni dell'Eurogruppo al punto dell'ordine del giorno 'impatto dei mercati dell'energia sull'economia dell'area euro’ e in apertura dei lavori dell'Ecofin di venerdì al punto 'situazione economica europea in apertura dei lavori venerdì”.
La Commissione Ue aveva aperto uno spiraglio sull’ipotesi di una ulteriore forma di flessibilità. L’idea allo studio è quella di prevedere una “eccezione” che consenta di aumentare il tetto della spesa netta, tenendo dentro – in tutto o in una parte, si vedrà – il differenziale tra l’inflazione programmata e quella effettiva. Un margine da diversi miliardi di euro. Che, sostiene il Mef, sarà in agenda già in Lussemburgo.