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Mps, Benetton si schiera con l’offerta di Intesa: “Edizione conferirà le sue quote”

(ansa)

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Il presidente della holding, che detiene l’1,45% della banca senese, giudica positivamente l’opas e le rassicurazioni sull’indipendenza di Generali
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Alessandro Benetton schiera Edizione e il suo 1,45% in Mps con l’offerta di Intesa Sanpaolo. “È una delle principali istituzioni finanziarie private italiane ed europee. L'Opas promossa su Mps può creare valore sia per la banca senese sia per i suoi azionisti”, ha dichiarato all’Ansa il presidente della holding. “È nostra intenzione – ha aggiunto – partecipare all'offerta, conferendo l'1,45% di Mps detenuto da Edizione, che diventerà così azionista stabile di Intesa”. La mossa dei Benetton sbarra la strada al piano di Luigi Lovaglio, ad di Montepaschi, per divincolarsi dall’opas di Intesa con due offerte su Banco Bpm e Banca Generali.

I numeri di Siena

Il 3 ottobre il cda di Intesa ha rilanciato la sua offerta alzandola di 25 centesimi. Ma ha anche legato i…

Alessandro Benetton schiera Edizione e il suo 1,45% in Mps con l’offerta di Intesa Sanpaolo. “È una delle principali istituzioni finanziarie private italiane ed europee. L'Opas promossa su Mps può creare valore sia per la banca senese sia per i suoi azionisti”, ha dichiarato all’Ansa il presidente della holding. “È nostra intenzione – ha aggiunto – partecipare all'offerta, conferendo l'1,45% di Mps detenuto da Edizione, che diventerà così azionista stabile di Intesa”. La mossa dei Benetton sbarra la strada al piano di Luigi Lovaglio, ad di Montepaschi, per divincolarsi dall’opas di Intesa con due offerte su Banco Bpm e Banca Generali.

I numeri di Siena

Il 3 ottobre il cda di Intesa ha rilanciato la sua offerta alzandola di 25 centesimi. Ma ha anche legato il prosieguo dell’operazione al voto dell’assemblea di Siena del 29 ottobre: se i soci approveranno anche una sola mossa della controffensiva allestita da Lovaglio, l’opas verrà ritirata. Il primo azionista di Montepaschi, Delfin – la cassaforte lussemburghese dei Del Vecchio – ha annunciato che aderirà con il suo 17,6% all’opas di Intesa. E anche il secondo socio, Caltagirone, è orientato a consegnare la sua quota del 13,5%. Con l’opposizione dei due soci maggiori, il piano di Lovaglio avrebbe avuto bisogno di una partecipazione in assemblea del 70-75%, e il voto favorevole di tutto il restante azionariato per raggiungere la maggioranza qualificata del 67%. La scelta di Edizione sembra chiudere del tutto i giochi: Intesa può contare a oggi sul 32,55% delle quote. Riguardo al piano di Intesa, Alessandro Benetton ha anche dichiarato di aver "molto apprezzato che Carlo Messina abbia sottolineato che l'operazione promossa da Intesa rappresenterà un significativo valore sotto il profilo della stabilità dell'azionariato e dell'indipendenza di Assicurazioni Generali".

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