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Usa, la grande fuga dal Tesoro: il ministro Bessent è sempre più solo

Scott Bessent (reuters)

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Il segretario del Tesoro, secondo il Esj, tratta male i collaboratori, alza la voce, lancia i dossier al muro: ad agosto sette funzionari nominati da Trump si sono dimessi
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NEW YORK – Al dipartimento del Tesoro o in un ristorante italobrasiliano di Washington non fa differenza: dove c’è Scott Bessent, c’è tensione. Mentre era a cena, a dicembre, il segretario al Tesoro era stato contestato da un gruppo di attivisti contro la guerra. Bessent aveva accusato il proprietario del ristorante di non aver allontanato i manifestanti, poi aveva sputato nel piatto e era andato via. E non sarebbe un episodio isolato. Secondo il Wall Street Journal, Bessent è mal sopportato anche dai suoi stessi collaboratori a causa dei suoi comportamenti. Durante una riunione al Tesoro, a gennaio, il ministro aveva insultato John Hurley, sottosegretario al Terrorismo e all’intelligence finanziaria, urlando davanti a tutti. Hurley ha poi lasciato l’incarico per diventare ambasciatore Usa all’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

NEW YORK – Al dipartimento del Tesoro o in un ristorante italobrasiliano di Washington non fa differenza: dove c’è Scott Bessent, c’è tensione. Mentre era a cena, a dicembre, il segretario al Tesoro era stato contestato da un gruppo di attivisti contro la guerra. Bessent aveva accusato il proprietario del ristorante di non aver allontanato i manifestanti, poi aveva sputato nel piatto e era andato via. E non sarebbe un episodio isolato. Secondo il Wall Street Journal, Bessent è mal sopportato anche dai suoi stessi collaboratori a causa dei suoi comportamenti. Durante una riunione al Tesoro, a gennaio, il ministro aveva insultato John Hurley, sottosegretario al Terrorismo e all’intelligence finanziaria, urlando davanti a tutti. Hurley ha poi lasciato l’incarico per diventare ambasciatore Usa all’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Da quando è stato chiamato alla guida del Tesoro, secondo il Wsj, Bessent ha trattato male molti dei suoi collaboratori, inclusi i funzionari più esperti. Tutto mentre a Wall Street continua ad aumentare lo scetticismo nei confronti della politica economica dell’amministrazione: il deficit è oltre il 6% del Pil e il debito complessivo a più di 40mila miliardi di dollari.

Bessent viene descritto come un uomo che decide in solitaria, si arrabbia con tutti e scaglia contro la parete i dossier che considera redatti in modo non accurato. Ad agosto, sette funzionari del Tesoro nominati da Trump si sono dimessi. Ma la Casa Bianca lo difende: «Il livello di professionalità che ha instillato in tutto il dipartimento è una delle grandi conquiste di questa amministrazione», ha sostenuto una portavoce.

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