ROMA – I mercati faticano a correggere la rotta dopo il brusco calo nella seduta di ieri. Alle tensioni geopolitiche per la guerra in Iran, che spinge al rialzo il prezzo del petrolio, nelle ultime settimane si è aggiunta la pressione sui rendimenti dei titoli di Stato, negli Stati Uniti e in Europa. Intanto le borse asiatiche chiudono in calo, appesantite dai nuovi aumenti del greggio e del gas.
Più di un terzo dei bond corporate francesi sono più sicuri di quelli statali
Fidarsi di un’azienda più del suo Paese di appartenenza. E’ quel che succede largamente per la Francia, nel mirino dei mercati. Quasi 215 miliardi di euro di obbligazioni societarie francesi vengono infatti negoziate come se fossero più sicure di quelle statali, con un aumento di quasi 18 volte dall’inizio del 2026, a seguito di una massiccia ondata di vendite sul debito sovrano. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, il 38% del totale del debito societario francese con rating elevato presentava rendimenti inferiori rispetto ai titoli di Stato con scadenza simile. All’inizio dell’anno tale cifra era pari a soli 12 miliardi di euro.
Intesa, piano da 20 miliardi per artigianato, commercio e turismo
Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, lancia un piano per le piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo per favorire ricadute economiche e stabilità occupazionale nel Paese. Il gruppo guidato da Carlo Messina mette a disposizione 20 miliardi per nuovi finanziamenti in innovazione, digitale e riqualificazione, oltre a farsi carico del pagamento di interessi per la prima rata dei finanziamenti e per quella di fine 2027 e fine 2028 e agevolazioni su pagamenti digitali con l'azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro con il Pos presso gli esercenti.
Le banche pesano su Piazza Affari: l’indice generale cede l’1,2% e quello degli istituti oltre il 2%
Sono ancora le banche il motore dei ribassi di Piazza Affari: mentre il listino principale cede l’1,2%, quello dedicato agli istituti finanziari perde oltre 2 punti percentuali. Le banche sono sì reduci da una lunga cavalcata che ha spinto l’intera Borsa Italiana negli ultimi mesi, ma pagano a caro prezzo la forte esposizione al debito sovrano. Un andamento che accomuna tutta l’Europa: nell’ultimo mese l’indice europeo bancario ha perso oltre 6 punti percentuali mentre il Ftse Mib in ottobre è in calo di oltre 4 punti.
Lo spread Btp-Bund sopra quota 115 punti
Continua la tensione sui titoli di Stato: in mattinata il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi si mantiene sopra quota 115 punti base (117 sulla piattaforma Bloomberg a metà mattina) con il rendimento del decennale del Tesoro al 4,67%. Lo spread francese è a 140 punti con l’Oat che rende il 4,9 per cento.
Mimit, gasolio stabile a 2,261
In lieve calo il prezzo della benzina, stabile quello del gasolio. Secondo l'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, giovedì 8 ottobre 2026 il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,037 euro al litro per la benzina e 2,261 euro per il gasolio (ieri era 2,040 per la benzina e 2,261 il gasolio). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,048 euro per la benzina e 2,287 euro per il gasolio.
Scivola il titolo di Mps
Avvio in calo per Mps, che cede il 2,7%. Sul titolo pesa la decisione annunciata da F.G.C., holding del gruppo Caltagirone, di votare contro tutti i cinque punti della parte straordinaria dell'assemblea Mps del 29 ottobre, chiamata a esprimersi, tra l'altro, sulle due Ops su Banco Bpm e Banca Generali e sulla riduzione del capitale sociale.
Apertura negativa per le borse europee
Apertura di seduta in calo per le Borse europee. Il Dax di Francoforte cede lo 0,95%, il Cac 40 di Parigi lo 0,84% e il Ftse 100 di Londra lo 0,84%. In flessione maggiore l'Ibex 35 di Madrid che scivola dell'1,08% mentre l'Aex di Amsterdam arretra dello 0,76%.
Borse asiatiche, chiusura negativa
Le Borse asiatiche chiudono in calo, in scia con la performance negativa di Wall Street. Sui mercati pesano le tensioni in Medio Oriente che spingono il prezzo del petrolio e del gas, alimentando i timori di un nuovo balzo dell'inflazione ed una stretta della politica monetaria da parte delle banche centrali. Uno scenario che provoca tensione sui titoli di Stato.
In flessione Tokyo (-1,42%). Sul mercato valutario prosegue l'apprezzamento dello yen sul dollaro, a 158,20, e sull'euro a 177,11. A contrattazioni ancora in corso sono in corso sono in rosso anche Hong Kong (-1,13%), Shanghai (-1,06%), Shenzhen (-1,96%), Seul (-2,62%) e Mumbai (-1%).
Piazza Affari giù in avvio: -1,41%
La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede l'1,41% a 49.269 punti. Piazza Affari è appesantita dal forte calo delle banche.
Germania, surplus commerciale ad agosto oltre le attese
La Germania ha registrato un surplus commerciale di 19,5 miliardi di euro ad agosto, ridotto rispetto ai 21,6 miliardi di euro di luglio. Lo rileva l'Ufficio federale di statistica (Destatis). Il dato supera leggermente le attese di 19 miliardi, a causa del calo delle esportazioni e dell'aumento delle importazioni. Le esportazioni sono diminuite dello 0,8% su base mensile a 137,6 miliardi di euro, con le vendite verso i Paesi Ue in calo dello 0,6% e quelle verso i Paesi terzi dell'1,1%. Tra i Paesi terzi, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 6,3%, mentre quelle verso la Cina sono aumentate del 4,7% e quelle verso il Regno Unito sono balzate del 16,7%.
Le importazioni sono invece aumentate dello 0,9% a 118,1 miliardi di euro. quelle dai Paesi Ue sono diminuite dello 0,4%, mentre quelle dai Paesi terzi sono cresciute del 2,2%. Gli acquisti dalla Cina sono aumentati dell'11%, mentre quelli dagli Stati Uniti sono calati dello 0,5% e quelli dal Regno Unito del 3,8%. Su base annua, le esportazioni sono aumentate del 6,2% e le importazioni del 5,5%.
Nei primi otto mesi dell'anno il surplus commerciale tedesco si è attestato a 146 miliardi di euro, con esportazioni in crescita del 4,4% e importazioni anch'esse in aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Unipol, via libera del cda all’aumento di capitale funzionale all’opas Intesa
l consiglio di amministrazione di Unipol Assicurazioni ha deliberato, sulla base della delega conferita dall'assemblea straordinaria del 30 luglio 2026, un aumento di capitale sociale scindibile a pagamento per un importo massimo complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, di 2,5 miliardi di euro. L'operazione è funzionale all'acquisizione da Intesa Sanpaolo del perimetro bancario di Mps nell'ambito dell'operazione sul Monte dei Paschi e comprende circa 635 filiali, una volta perfezionata l'Opas di Intesa.