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Unipol va avanti sulle filiali Mps, al via lunedì l’aumento di capitale da 2,5 miliardi

Torre Unipol Milano

 

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L’operazione finanzia buona parte dell’acquisizione dei 635 sportelli senesi prima di farli confluire nella partecipata Bper. Rinnovati gli accordi tra banca e assicurazione
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MILANO – Entra nel vivo l’aumento di capitale di Unipol da 2,5 miliardi, che servirà per finanziare buona parte dell’acquisto da Intesa Sanpaolo di 635 sportelli di Mps. Quest’ultima operazione avrà luogo nel 2027 a un prezzo massimo di 3,5 miliardi, prima di “girare” le filiali alla partecipata Bper. Il tutto, ovviamente, a patto che l’offerta della banca milanese su Siena vada a buon fine, cosa che appare scontata alla luce delle ultime adesioni (famiglie Del Vecchio, Benetton e Caltagirone).

I dettagli della ricapitalizzazione

La ricapitalizzazione partirà così a Piazza Affari lunedì 12 ottobre. Le coop socie di Unipol si sono già impegnate a fare la loro parte, per il 50,27% del capitale, cioè per oltre 1,25 miliardi. Per il resto, l’operazione è garantita da un consorzio di banche guidato da Jp Morgan. A livello tecnico, è prevista l’emissione di 121,58 milioni di titoli Unipol, da offrire agli azionisti nel rapporto di dieci nuovi ogni 59 già posseduti, al prezzo di sottoscrizio…

MILANO – Entra nel vivo l’aumento di capitale di Unipol da 2,5 miliardi, che servirà per finanziare buona parte dell’acquisto da Intesa Sanpaolo di 635 sportelli di Mps. Quest’ultima operazione avrà luogo nel 2027 a un prezzo massimo di 3,5 miliardi, prima di “girare” le filiali alla partecipata Bper. Il tutto, ovviamente, a patto che l’offerta della banca milanese su Siena vada a buon fine, cosa che appare scontata alla luce delle ultime adesioni (famiglie Del Vecchio, Benetton e Caltagirone).

I dettagli della ricapitalizzazione

La ricapitalizzazione partirà così a Piazza Affari lunedì 12 ottobre. Le coop socie di Unipol si sono già impegnate a fare la loro parte, per il 50,27% del capitale, cioè per oltre 1,25 miliardi. Per il resto, l’operazione è garantita da un consorzio di banche guidato da Jp Morgan. A livello tecnico, è prevista l’emissione di 121,58 milioni di titoli Unipol, da offrire agli azionisti nel rapporto di dieci nuovi ogni 59 già posseduti, al prezzo di sottoscrizione di 20,56 euro l’uno. I diritti relativi all’aumento saranno negoziabili a Piazza Affari dal 12 al 20 ottobre ed esercitabili fino al 26 del mese. Intanto ieri, giornata in cui il Ftse Mib ha ceduto l’1,35% e i titoli finanziari sono stati particolarmente bersagliati, Unipol è scesa del 2,60% a 25,43 euro.

Il rinnovo dell’accordo di bancassicurazione

Non solo. La compagnia bolognese ha appena rinnovato con la partecipata Bper gli accordi di bancassicurazione, relativi alla distribuzione agli sportelli del gruppo di Modena di prodotti assicurativi di Arca Vita, Arca Assicurazioni e Unisalute. L’operazione per Bper si traduce in commissioni per 5 miliardi in tutto da qui alla fine del 2036, quando l’accordo scadrà. Il vantaggio di Unipol sta invece nella vendita di propri prodotti alle filiali della banca, cosa che rappresenta un po’ il motore anche dell’operazione su Mps. I nuovi accordi regolano poi i casi in cui dovessero entrare nuovi sportelli nel perimetro modenese, che è poi quel che dovrebbe accadere con Montepaschi nel 2028, secondo le recenti previsioni dell’ad di Bper, Gianni Franco Papa. Se, per esempio, le filiali acquisite hanno già in piedi accordi in esclusiva, Bper si impegna a non prorogarli oltre la scadenza, così da lasciare spazio a Unipol. Il contratto assicurativo di Mps con Axa scadrà nell’ottobre del 2027 e non dovrebbe rappresentare un problema. Mentre una possibile intesa di Siena con Generali sembra essere ormai naufragata.

In ogni caso, per garantirsi al 100% la bancassicurazione, è possibile che Unipol decida di siglare un accordo con le filiali Mps dopo l’acquisizione da Intesa ma prima della cessione a Bper.

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