Zebra in pista, aereo diretto a Zanzibar la travolge al decollo: paura per i 30 a bordo
di Aldo FontanarosaROMA – In Europa, e anche in Italia, non è raro che un grosso volatile (come il Gabbiano reale zampegialle) si infili nel motore di un aereo, al decollo oppure all’atterraggio. Non è raro che impatti la fusoliera. Eventi che determinano una situazione di pericolo per il velivolo, per l’equipaggio e i passeggeri.
In Tanzania succede di peggio. E’ il 4 ottobre 2026 quando un aereo in servizio per la compagnia Sindbard Air sta partendo dalla pista di Seronera, nel Parco nazionale del Serengeti, per raggiungere Zanzibar.
Prima di alzarsi in volo, il pilota si trova di fronte – all’improvviso – un animale dolce, ma spesso possente: una zebra. Il carrello dell’aeromobile la prende in pieno uccidendola. I siti della Tanzania mostrano fotografie dell’animale, dolorose e struggenti. Sarebbe un esemplare maschio, di quelli che possono raggiungere i 340 chilogrammi di peso.
Il piano di volo
Il velivolo (un Embraer di fabbricazione brasiliana) riesce a decollare grazie ai suoi due motori a turboelica, si immagina integri dopo l’impatto. A bordo, ci sono 26 passeggeri (soprattutto turisti) e quattro membri dell’equipaggio.
Ma il pilota si accorge subito che il carrello è danneggiato sul lato sinistro. Per questo cambia il piano di volo. Chiede di atterrare all'aeroporto internazionale del Kilimanjaro, sempre in Tanzania, che dista 273 chilometri e si raggiunge in una cinquantina di minuti. La sua pista permette di tentare un atterraggio di emergenza con questa seria avaria.
Inclinato su un lato
Sui social, video amatoriali mostrano l'Embraer che tocca terra con il carrello principale non completamente aperto. Il velivolo, che striscia a lungo sulla pista inclinato su un lato, riporta danni importanti, prima di fermarsi. Ma tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio sono illesi.
Lo scalo, che ha una sola pista lunga 3.600 metri, resterà chiuso cinque ore, per permettere alle squadre di emergenza di spostare l’aeromobile e liberare la pista dai detriti.