Unicredit, punto sul risiko. Chiesto l’ok su Commerz
di Giovanni PonsMilano - Un cda straordinario di Unicredit in un momento caldissimo per la finanza italiana ha scatenato le voci più disparate su un imminente rientro della banca guidata da Andrea Orcel da protagonista del risiko bancario. Ma al momento non sembra così visto che nella riunione si è fatto il punto sulla situazione delle partite in corso, tra cui quella tedesca su Commerzbank e quella italiana sulla Banca del Mezzogiorno. Ma tanto è bastato per far salire la quotazione di Banca Generali del 3,4% sulle ipotesi di un interessamento proprio di Unicredit.
L’acquisizione di Commerzbank, di cui Unicredit ha poco meno del 50%, dovrebbe ricevere il via libera della Bce entro la metà di ottobre. E ieri l’operazione è stata notificata all’autorità Antitrust europea la cui decisione finale è attesa entro il 16 novembre. Se la tabella di marcia verrà rispettata agli inizi del 2027, al più tardi a febbraio, si potrebbe tenere l’assemblea straordinaria di Commerzbank con la quale Orcel e i suoi mett…
Milano - Un cda straordinario di Unicredit in un momento caldissimo per la finanza italiana ha scatenato le voci più disparate su un imminente rientro della banca guidata da Andrea Orcel da protagonista del risiko bancario. Ma al momento non sembra così visto che nella riunione si è fatto il punto sulla situazione delle partite in corso, tra cui quella tedesca su Commerzbank e quella italiana sulla Banca del Mezzogiorno. Ma tanto è bastato per far salire la quotazione di Banca Generali del 3,4% sulle ipotesi di un interessamento proprio di Unicredit.
L’acquisizione di Commerzbank, di cui Unicredit ha poco meno del 50%, dovrebbe ricevere il via libera della Bce entro la metà di ottobre. E ieri l’operazione è stata notificata all’autorità Antitrust europea la cui decisione finale è attesa entro il 16 novembre. Se la tabella di marcia verrà rispettata agli inizi del 2027, al più tardi a febbraio, si potrebbe tenere l’assemblea straordinaria di Commerzbank con la quale Orcel e i suoi metteranno mano alla governance dell’istituto di Francoforte sul Meno. Cercando comunque di venire a patti con la politica tedesca che attraverso il ministro delle Finanze Lars Klingbeil ha ribadito che Francoforte, nel nuovo assetto, dovrà mantenere un ruolo centrale.
Tra le condizioni poste anche che il gruppo prosegua il sostegno alle pmi tedesche e che siano salvaguardati i dipendenti.
In questo quadro è difficile capire se Orcel abbia lo spazio per tornare a occuparsi del risiko italiano. Il fatto che Intesa Sanpaolo sia sempre più vicina al traguardo di diventare il primo azionista di Generali con il 13,2%, davanti a Unicredit con il 9%, potrebbe stimolare nuove iniziative. Il dialogo con Donnet da parte di Orcel è già stato avviato sul tema dell’allargamento della distribuzione di prodotti assicurativi, ma non si esclude che si possa arrivare a qualcosa di più.