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Dal diesel agli assegni: così Trump vuole comprare il voto degli americani

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Il presidente è in calo di consensi a meno di un mese dalle elezioni di midterm. E per rimontare rispolvera anche i rimborsi sanitari
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NEW YORK – A meno di un mese dalle elezioni per il rinnovo del Congresso, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha srotolato il suo piano per restare in sella: comprare voti e svendere la pace. L’accordo raggiunto con il presidente russo Vladimir Putin sul diesel, nel tentativo di ridurre il costo del carburante in Usa, è l’ultimo passo, anche se il più clamoroso, adottato dal tycoon nell’ultimo mese per risalire nei sondaggi in vista dell’Election Day del 3 novembre.

La pace rischia di diventare solo una voce del bilancio elettorale in un momento in cui gli americani sono alla prese con l’inflazione, l’alto costo del carburante e gli aumenti delle polizze sanitarie. I democratici sono dati in vantaggio. Trump e i suoi alleati temono di finire sotto impeach…

NEW YORK – A meno di un mese dalle elezioni per il rinnovo del Congresso, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha srotolato il suo piano per restare in sella: comprare voti e svendere la pace. L’accordo raggiunto con il presidente russo Vladimir Putin sul diesel, nel tentativo di ridurre il costo del carburante in Usa, è l’ultimo passo, anche se il più clamoroso, adottato dal tycoon nell’ultimo mese per risalire nei sondaggi in vista dell’Election Day del 3 novembre.

La pace rischia di diventare solo una voce del bilancio elettorale in un momento in cui gli americani sono alla prese con l’inflazione, l’alto costo del carburante e gli aumenti delle polizze sanitarie. I democratici sono dati in vantaggio. Trump e i suoi alleati temono di finire sotto impeachment. Per questo il presidente sta ricorrendo a tutti i mezzi per salvarsi. La scorsa settimana ha inviato assegni da 500 dollari a quasi un milione di americani in trenta Stati, sotto forma di rimborso per le somme che, secondo lui, sarebbero state addebitate in eccesso da Joe Biden quando ha riformato il piano sanitario dell’Obamacare. Ai pagamenti Trump ha allegato una lettera dai chiari contenuti elettorali in cui rivendica i risultati, a suo dire, ottenuti dall’amministrazione. Tre settimane prima aveva promesso il pagamento di un «dividendo» da 5 mila dollari destinato a ogni adulto americano, in caso di vittoria dei repubblicani a novembre.

Nel frattempo ha annunciato l’intenzione di inviare assegni da 90 dollari a più di venti milioni di anziani, per «compensare i premi assicurativi di ottobre di Medicare», il piano di assistenza sanitaria per chi ha più di 65 anni. La scorsa settimana, durante il comizio in Nebraska, Trump ha inoltre firmato l’ordine esecutivo con cui in via temporanea ha ampliato la possibilità di allargare ai veicoli su strada l’utilizzo del diesel rosso, usato in campo agricolo ed esente da una serie di imposte. L’obiettivo era abbassare il prezzo del carburante, salito del 70 per cento dall’inizio della guerra con l’Iran.

Alla fine è arrivato l’accordo con Putin, che, in cambio della cancellazione delle sanzioni al diesel russo, ha accettato di rilasciare sul mercato americano e internazionale 300 mila tonnellate di carburante a ottobre, 500 mila a novembre e un ulteriore milione in futuro. Parlando a Syracuse, New York, Trump ha rivolto un appello alle compagnie petrolifere: «Abbassate subito i prezzi, perché sta arrivando tanto petrolio». «Il presidente vuole vincere e sta cercando di risolvere i problemi che hanno messo in difficoltà i repubblicani», ha commentato al Washington Post l’ex Speaker della Camera Newt Gingrich, considerato uno dei padri del moderno populismo della destra. Ma gli americani restano scettici: da un anno aspettano il «dividendo» promesso come rimborso per i dazi e l’assegno legato ai tagli alla burocrazia operati dal Doge, il dipartimento contro gli sprechi guidato per cinque mesi da Elon Musk.

Proprio il nome del miliardario sudafricano è tornato a inquietare la base democratica: Trump di recente lo ha premiato e definito come il «moderno Thomas Edison». Cosa è successo per riavvicinare i due, dopo lo scontro di un anno fa? Molti ricordano quando Trump che aveva riconosciuto il ruolo chiave di Musk nelle presidenziali del 2024, grazie alla «sua conoscenza della tecnologia». Ad alimentare i sospetti si è aggiunta la rivelazione di una ex fidanzata e madre di uno dei suoi figli, Ashley St. Claire, che in un docufilm ha raccontato di come Musk si fosse vantato di aver influenzato le elezioni grazie ai «10 mila laser nello spazio» legati a Starlink, rete satellitare di SpaceX, di cui lui è ad. La frase in sé non dimostra che abbia manipolato i risultati elettorali, ma intanto Trump ha dichiarato che «a novembre i democratici avranno una grossa sorpresa». Molti hanno subito pensato a Musk. Ma la domanda che si fanno in tanti è se gli americani vedranno in questi gesti la prova di un presidente pragmatico o il tentativo disperato di far pagare alla politica estera il conto della politica interna.

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