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Credem tratta in esclusiva per Bdm. Mcc sceglie Banco Desio per cedere Cr Orvieto

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L'istituto di Reggio Emilia: l'acquisizione "darebbe vita a un player bancario di riferimento per il sud Italia, con quote di mercato comprese tra l’8% e il 12 per cento"
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MILANO – Credem entra a gamba tesa nel risiko bancario e si aggiudica l'esclusiva per Bdm, la ex Popolare di Bari messa in vendita da Mcc. È stata quest'ultima ad annunciarlo in una nota, precisando che il consiglio di amministrazione, "dopo un’attenta valutazione delle offerte ricevute da operatori bancari di rilievo nell’ambito di un processo competitivo, ha deliberato di concedere un breve periodo di esclusiva per negoziare i principali termini e condizioni della potenziale cessione delle partecipazioni detenute in Bdm e Cassa di Risparmio di Orvieto". E se per la prima, con la consulenza di Vitale, è stato selezionato il Credem, per la seconda è stato scelto il Banco di Desio.

Negli ultimi giorni, l'istituto di Reggio E…

MILANO – Credem entra a gamba tesa nel risiko bancario e si aggiudica l'esclusiva per Bdm, la ex Popolare di Bari messa in vendita da Mcc. È stata quest'ultima ad annunciarlo in una nota, precisando che il consiglio di amministrazione, "dopo un’attenta valutazione delle offerte ricevute da operatori bancari di rilievo nell’ambito di un processo competitivo, ha deliberato di concedere un breve periodo di esclusiva per negoziare i principali termini e condizioni della potenziale cessione delle partecipazioni detenute in Bdm e Cassa di Risparmio di Orvieto". E se per la prima, con la consulenza di Vitale, è stato selezionato il Credem, per la seconda è stato scelto il Banco di Desio.

Negli ultimi giorni, l'istituto di Reggio Emilia aveva migliorato alcuni aspetti dell'offerta sulla ex Popolare di Bari, mettendo sul piatto nel complesso oltre 500 milioni. La proposta è stata così ritenuta migliore rispetto a quella presentata dal tandem Iccrea e Banca Popolare di Puglia e Basilicata, che, da una parte, offriva forti tutele occupazionali ma, dall'altra, presentava alcune complessità (a partire dalla suddivisione degli sportelli tra i due gruppi). Niente da fare anche per Unicredit, interessata a entrambi gli istituti messi in vendita dalla banca pubblica.

Con l'acquisizione di Bdm, Credem aggiungerebbe oltre 200 sportelli agli attuali 600 circa. E da tempo la banca quotata puntava a rafforzare la rete, anche per spingere la distribuzione dei propri prodotti. Come spiegato in una nota dall'istituto partecipato a maggioranza dalla famiglia Maramotti, l'operazione "permetterebbe di valorizzarne le importanti professionalità e il presidio territoriale, fortemente radicato in regioni quali Abruzzo e Basilicata, dove Credem non è attualmente presente in modo significativo, e in Campania e Puglia, dove l’operazione darebbe vita a un player bancario di riferimento per il sud Italia, con quote di mercato comprese tra l’8% e il 12 per cento".

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