La protesta della polizia locale. Fp Cgil: “La riforma aumenta i rischi ma senza nuove tutele”
di Rosaria AmatoROMA – Assemblee e presidi della polizia locale in tutta Italia contro la riforma che al Senato ha già avuto il via libera in Commissione e presto dovrebbe approdare in Aula per l’approvazione definitiva, ma che non soddisfa lavoratori e sindacati. A indire le proteste di oggi, che includono anche un presidio davanti a Palazzo Vidoni, sede del ministero della Pa, alle 14.30, con la segretaria nazionale Tatiana Cazzaniga, la Fp Cgil.
«Questa maggioranza di governo preferisce la propaganda alla coerenza ed alla concretezza. Nessun investimento, nessuna nuova tutela, nessun intervento sulla previdenza, nessuna vera riforma», obietta la Cgil Funzione Pubblica. «La I commissione Affari Costituzionali del Senato – spiega in una nota il sindac…
ROMA – Assemblee e presidi della polizia locale in tutta Italia contro la riforma che al Senato ha già avuto il via libera in Commissione e presto dovrebbe approdare in Aula per l’approvazione definitiva, ma che non soddisfa lavoratori e sindacati. A indire le proteste di oggi, che includono anche un presidio davanti a Palazzo Vidoni, sede del ministero della Pa, alle 14.30, con la segretaria nazionale Tatiana Cazzaniga, la Fp Cgil.
«Questa maggioranza di governo preferisce la propaganda alla coerenza ed alla concretezza. Nessun investimento, nessuna nuova tutela, nessun intervento sulla previdenza, nessuna vera riforma», obietta la Cgil Funzione Pubblica. «La I commissione Affari Costituzionali del Senato – spiega in una nota il sindacato – ha approvato il disegno di legge delega di riforma dell’ordinamento della polizia locale confermando il testo già licenziato dalla Camera dei Deputati e per noi insufficiente e peggiorativo. Tutti gli emendamenti migliorativi che abbiamo sostenuto per fare inserire nel testo le giuste tutele pensionistiche, infortunistiche, assistenziali e legali, insieme alla valorizzazione professionale e agli investimenti necessari per rendere concreti tali obiettivi sono stati respinti, facendo emergere una totale chiusura».
Secondo la Fp Cgil, ma si tratta di una valutazione condivisa con gli altri sindacati della Funzione pubblica, «alla polizia locale vengono aumentate responsabilità e rischi ma senza aggiungere tutele e risorse, dimostrando che l’intenzione della maggioranza di governo è solo quella di recitare uno slogan per prendere in giro lavoratrici e lavoratori che aspettano da quarant’anni una vera riforma».
Insoddisfatti anche Uil e Cisl
Alcuni giorni fa anche la Uil Fp ha contestato la riforma, definendola «ancora timida e insufficiente e, per molti aspetti, a un’occasione mancata». In effetti la riforma della polizia locale è attesa da tempo, visto che negli anni, anzi nei decenni ai vigili urbani sono state assegnate sempre più funzioni, che li avvicinano per molti versi alla polizia nazionale, senza condividerne però le prerogative, i mezzi e gli stipendi.
La Uil Fp contesta, coma la Fp Cgil, le mancate tutele pensionistiche: «Senza interventi specifici, i previsti aumenti biennali dell’età anagrafica rischiano infatti di spostare il pensionamento delle operatrici e degli operatori della polizia locale fino a ridosso dei 68 anni, ignorando la particolare esposizione e la gravosità delle funzioni svolte».
Insoddisfazione parziale anche da parte della Cisl Fp, che in una nota di qualche giorno fa ha spiegato che quello della riforma è «un percorso necessario e atteso, ma a quarant’anni di distanza dalla legge quadro non possiamo dirci ancora soddisfatti. Restano tante, troppe criticità importanti da affrontare e saranno soprattutto le risorse disponibili e i successivi decreti attuativi a determinare la reale portata della riforma».