MILANO – Avvio poco mosso in Europa in una giornata che guarda prevalentemente al dato sull’inflazione Usa in arrivo questo pomeriggio, che potrebbe condizionare le scelte della Fed sui tassi, con la maggior parte degli economisti che vede la banca centrale Usa prendersi dell’altro tempo prima di un nuovo rialzo dei tassi di interesse. Risale il prezzo del petrolio dopo che gli attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita hanno accentuato l'incertezza in tema di forniture energetiche.
Borse caute in avvio
Le Borse europee viaggiano in rialzo in attesa dei dati chiave sull'inflazione negli Stati Uniti dai quali gli investitori attendono indicazioni sulle prossime mosse della Federal Reserve. Il presidente della Fed di New York, John Williams, ha indicato che quest'anno potrebbe essere giustificato un ulteriore aumento dei tassi, ma che nel 2027 un'ulteriore stretta monetaria sarebbe probabilmente superflua.
In Europa, l'attenzione si concentrerà sui prezzi all'ingrosso tedeschi e sui dati sull'inflazione al consumo spagnola, oltre che sulle ulteriori dichiarazioni della presidente della Be Christine Lagarde. Lagarde ha osservato che l'elevata inflazione nell'area dell'euro, trainata dall'aumento dei prezzi dell'energia, non si è ancora estesa all'economia in generale.
L'indice Cac 40 di Parigi sale dello 0,32%, il Dax 30 di Francoforte avanza dello 0,24% e l'Ftse 100 di Londra segna un +0,15%. L'Ibex di Madrid registra un progresso dello 0,49% e l'Ftse Mib registra un +0o,17%.
Avvio in calo per lo spread
Avvio in calo per lo spread. Il differenziale tra Btp e Bund segna 105,6 punti in apertura dai 106,6 della chiusura di ieri. Anche il rendimento scende con il decennale che viaggia sotto il 4,52%.