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Edison, la capogruppo Edf sospende l’apertura del capitale. “Non ci sono le condizioni di mercato”

Nicola Monti, amministratore delegato di Edison (agf)

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La multiutility di Foro Bonaparte è controllata al 100% dal colosso francese che, alla ricerca di nuovi fondi, valutava da mesi l’ingresso di un socio di minoranza o la quotazione dell’italiana
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MILANO – Nessun nuovo socio, non è il momento. Il colosso francese Edf, proprietario al 100% di Edison, ha sospeso il processo di apertura del capitale della controllata italiana, avviato mesi fa per rimpolpare le casse della capogruppo, alle prese con imponenti manutenzioni e investimenti nel nuovo nucleare. Svanisce così – per il momento – l’ipotesi di un ritorno della multiutility di Foro Bonaparte a Piazza Affari, dove sono rimaste quotate solo le azioni di risparmio.

L’annuncio: “Non è il momento”

A dare l’annuncio è l’amministratore delegato di Edison, Nicola Monti, durante un evento de Il Corriere a Milano. “Sono state sempre valutate entrambe le opzioni fin dall’inizio, la quotazione e la cessione a un terzo soggetto di una quota di minoranza”, rico…

MILANO – Nessun nuovo socio, non è il momento. Il colosso francese Edf, proprietario al 100% di Edison, ha sospeso il processo di apertura del capitale della controllata italiana, avviato mesi fa per rimpolpare le casse della capogruppo, alle prese con imponenti manutenzioni e investimenti nel nuovo nucleare. Svanisce così – per il momento – l’ipotesi di un ritorno della multiutility di Foro Bonaparte a Piazza Affari, dove sono rimaste quotate solo le azioni di risparmio.

L’annuncio: “Non è il momento”

A dare l’annuncio è l’amministratore delegato di Edison, Nicola Monti, durante un evento de Il Corriere a Milano. “Sono state sempre valutate entrambe le opzioni fin dall’inizio, la quotazione e la cessione a un terzo soggetto di una quota di minoranza”, ricorda il manager.

“Ma oggettivamente noi oggi, anche per effetto dell’ammanco di visibilità sulle forniture dal Qatar, facciamo difficoltà a presentare un piano di breve termine che sia realistico e affidabile”. Semplicemente, sentenzia, “a oggi non ci sono le condizioni di mercato” per aprire il capitale.

Da aprile non arriva più gas dal Qatar

Prima dell’inizio del conflitto nel Golfo Persico, Edison era l’unica compagnia italiana a importare gas naturale liquefatto direttamente dal Qatar. La società è legata a QatarEnergy da un contratto di 25 anni, entrato in vigore nel 2009, e che prevede la fornitura di 6,4 miliardi di metri cubi di gas all’anno all’Italia. Quasi il 10% della domanda nazionale, da recapitarsi rigorosamente sulle coste tricolori.

Da aprile però il metano qatarino ha smesso di fluire. Dopo gli attacchi agli impianti di Ras Laffan nei primi giorni della guerra, la compagnia ha dichiarato la forza maggiore sui contratti, compreso quello di Edison. L’italiana ha sostituito buona parte dei carichi mancanti con gas statunitense comprato sul mercato spot, con effetti negativi sui risultati finanziari del gruppo.

A questo, si aggiungono le difficoltà del momento comuni a tutto il settore: “prezzi alti e molta incertezza”, ricorda Monti, per cui “la decisione al momento del nostro azionista è quella di sospendere il processo e di aspettare tempi migliori”.

Edf prende tempo

Edf, dunque, prende tempo. Secondo Monti “rimane sempre la volontà di procedere con l’apertura del capitale, vediamo quando le condizioni saranno adeguate per poter riprendere il processo”. Edison, assicura, è “ovviamente pronta”, ma il manager crede che il tema non tornerà sul tavolo prima del prossimo anno, “appena ci sarà un po’ più di chiarezza sui mercati e in particolare sulla situazione del Golfo”.

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