MILANO – Scoppia la pace tra l’Italia e la Francia su Stmicroelectronics. Lo dimostra l’intesa appena raggiunta intorno alla conferma del presidente e ad Jean-Marc Chery per un ulteriore anno, fino al 2028. Nel dettaglio, come annunciato da St, il consiglio di sorveglianza ha chiesto a Chery la disponibilità a un rinnovo del mandato per dodici mesi in più e il numero uno del gruppo ha accettato. A questo punto, il consiglio di sorveglianza proporrà all’assemblea generale il rinnovo del mandato di un anno, un po’ come in passato era già accaduto con l’ad Carlo Bozotti.
Con l’intesa su Chery, avallata dai consiglieri di sorveglianza espressione del ministero dell’Economia, St scrive la parola “fine” sulle tensioni dei mesi scorsi. Roma e Parigi, …
MILANO – Scoppia la pace tra l’Italia e la Francia su Stmicroelectronics. Lo dimostra l’intesa appena raggiunta intorno alla conferma del presidente e ad Jean-Marc Chery per un ulteriore anno, fino al 2028. Nel dettaglio, come annunciato da St, il consiglio di sorveglianza ha chiesto a Chery la disponibilità a un rinnovo del mandato per dodici mesi in più e il numero uno del gruppo ha accettato. A questo punto, il consiglio di sorveglianza proporrà all’assemblea generale il rinnovo del mandato di un anno, un po’ come in passato era già accaduto con l’ad Carlo Bozotti.
Con l’intesa su Chery, avallata dai consiglieri di sorveglianza espressione del ministero dell’Economia, St scrive la parola “fine” sulle tensioni dei mesi scorsi. Roma e Parigi, socie paritetiche della holding al 27,5% del capitale, si erano spesso confrontate aspramente proprio sulla guida di Chery. Il clima, tuttavia, aveva cominciato a farsi più sereno già verso la fine del 2025, quando i maggiori soci avevano trovato un accordo sui nuovi componenti del consiglio di sorveglianza da votare all’assemblea dei soci di dicembre (Armando Varricchio, poi nominato presidente, e Orio Bellezza).
Sicuramente, poi, l’andamento del titolo St in Borsa, cresciuto dell’83% nell’ultimo anno, ha giocato un ruolo chiave nell’appianare le tensioni. Uno snodo cruciale è stato poi l’accordo annunciato con Amazon a febbraio, definito da St «strategico commerciale pluriennale, da molti miliardi di dollari e su diverse categorie di prodotti». Tale accordo ha proiettato il gruppo di semiconduttori tra le azioni tech che si muovono in sintonia con il settore dell’intelligenza artificiale. Proprio ieri, però, complici i venti contrari sull’IA, St ha ceduto il 3,85% a Piazza Affari.
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