✕

Recordati, i fondi contrari al rilancio di Respighi

(reuters)

Ascolta l'audio

Palliser con altri azionisti dice no all’offerta di 53 euro per azione, il 3% in più della precedente
1 minuti di lettura

MILANO – I fondi tornano all’attacco di Recordati dopo il rilancio di Respighi all’offerta per ritirare il colosso farmaceutico dal listino a 53 euro per azione (il 3% in più della precedente Opa a 51,29 euro).

Il fondo Palliser – accreditato con una quota inferiore al 3% di Recordati - fa sapere che non aderirà all’offerta, che scadrà il prossimo 23 ottobre, e di essere in contatto con altri azionisti ugualmente insoddisfatti del rilancio.

Per analisti e advisor degli indipendenti il rilancio è basso

Peraltro l’advisor degli indipendenti Rothschild aveva valutato la società in base ai flussi di cassa fino a 61,2 euro, mentre il consensus degli analisti prima dell’Opa aveva un target price medio di 60,1 euro per azione. Infine, anche dopo il rilancio, alcuni analisti indipen…

MILANO – I fondi tornano all’attacco di Recordati dopo il rilancio di Respighi all’offerta per ritirare il colosso farmaceutico dal listino a 53 euro per azione (il 3% in più della precedente Opa a 51,29 euro).

Il fondo Palliser – accreditato con una quota inferiore al 3% di Recordati - fa sapere che non aderirà all’offerta, che scadrà il prossimo 23 ottobre, e di essere in contatto con altri azionisti ugualmente insoddisfatti del rilancio.

Per analisti e advisor degli indipendenti il rilancio è basso

Peraltro l’advisor degli indipendenti Rothschild aveva valutato la società in base ai flussi di cassa fino a 61,2 euro, mentre il consensus degli analisti prima dell’Opa aveva un target price medio di 60,1 euro per azione. Infine, anche dopo il rilancio, alcuni analisti indipendenti come Banca Akros (65 euro per azione), Equita (69 euro) e Intermonte (71 euro) avevano ribadito che il prezzo di 53 euro, continuava a non rendere giustizia ai fondamentali del gruppo. «Agli azionisti è stato chiesto di decidere se accettare o meno i 53 euro senza sapere da che parte stanno i consiglieri indipendenti - spiega James Smith direttore degli investimenti di Palliser che si aspetta risposte dagli indipendenti della società entro domani – un’incertezza che favorisce solo Cvc. Un aumento del 3% non rende la proposta fair e non risolve il problema del conflitto e della struttura coercitiva dell’operazione».

Ma Respighi è ha un passo dal 60% e l’obiettivo del 67% si avvicina

Il fondo di private equity Cvc da una parte vende azioni a Respighi, e dall’altra insieme a Gbl investe su Respighi per ritirare il titolo da Piazza Affari. Insomma Palliser non accetterà l’ultimatum di Respighi, che aveva definito il rilancio “definitivo”, e tra i soci pronti a non aderire ci sarebbero anche i fondi di Fairlight e quelli di AcomeA. Intanto Respighi, tramite acquisti sul mercato avrebbe già rastrellato circa il 60%, avvicinandosi alla soglia del 67% necessaria per procedere con la fusione tra il veicolo che lancia l’Opa e l’azienda quotata. Ma, stando a fonti finanziarie, la stima è di arrivare a raccogliere circa l’80% del capitale del gruppo farmaceutico.

Leggi i commenti